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Beat spezzati, voci filtrate e tanto deep

Beat spezzati, voci filtrate e tanto deep

Ecco la sintesi dei nuovi lavori di due importanti artisti della scena elettronica berlinese. Nicolas Jaar con il suo, “Space is only noise”, in uscita il 14 febbraio, sembra anticipare un ottima sequenza per il 2011. Daniel Garden, Frivolous, con Metereology, in uscita il 21 febbraio, disco fatto di emozioni e suoni eccentrici per le piste da club, ci spinge nel mood dance spagnoleggiante e molto contemporaneo. Ascolta due tracce in basso: Mi mujer e River's fate

ARTISTA                    Nicolas Jaar

ALBUM                        Space is only noise

ETICHETTA              Circus Company

“Lo spazio è noise” disse il francese Nicolas Jaar e sentendo il suo prossimo lavoro (in uscita il 14 febbraio) c’è da dargli ragione. Quattordici tracce interessanti e ben studiate che si! danno il senso dello spazio cosmico sondato a ritmo di elettronica. Ritmi lenti si alternano a beat spezzati, melodie morbide e voci filtrate ma ben amalgamate al colore delle tracce. Racconta una bella storia Nicolas in questo “Space is only noise” che si prospetta a divenire un disco importante per l’inizio di questo 2011. Caratteristica di tutto il lavoro è l’utilizzo di suoni naturali naturalmente lavorati con  i synt al punto giusto così da rendere questo lavoro uno studio approfondito dell’elettronica di cui Jaar è uno dei principali personaggi a livello internazionale.

 

 ARTISTA                    Frivolous

ALBUM                        Metereology

ETICHETTA              Cadenza

Il nome stesso dell’autore è tutto un programma. Daniel Garden, in arte Frivolous, esce con questo capolavoro “Metronomy” il 21 febbraio. Un disco fatto di emozioni e suoni eccentrici da suonare nelle piste da club. Dalla prima traccia pare un disco da circo ma diventa serio già dalla seconda traccia che ci spinge nel mood dance spagnoleggiante e molto contemporaneo. Alcuni brani sono già usciti in questi mesi come singoli, vedi “Allen Town Jail” o “Back into the deep”. Un disco molto deep e sufficientemente studiato per far ballare, ma pecca forse di originalità e colore visto che gira sempre intorno a costruzioni musicale già sentite. Nel complesso il lavoro è ben fatto ma ci si aspettava qualcosa di più dall’eccentrico Frivolous che comunque pubblica questo lavoro su Cadenza.


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