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Una rotonda prima che crolli la sponda

Una rotonda prima che crolli la sponda

catanzaro, via tulipani (6)

Un muro di contenimento collassato ai bordi di Viale dei Tulipani

A Catanzaro, a viale dei Tulipani, un folto gruppo di famiglie raccoglie firme per chiedere interventi sulla viabilità locale.

“Avere un amico è così raro… come una strada senza buche a Catanzaro”. Lo so: i più attenti avranno già “sgamato” la mia ardita licenza giornalistica. Il detto originario mette in parallelo la retorica difficoltà esistenziale di ritrovarsi accanto un vero amico e la risaputa ventosità della città dei tre colli. Io l’ho solo un po’ aggiornato, anzi, preso in prestito con un pizzico di (amara) allegoria per raccontare una storia di cattiva urbanizzazione targata CZ.
Il 2 settembre scorso gli abitanti di una zona di Siano, quartiere a  est del capoluogo, più precisamente residenti tra via della Lacina e viale dei Tulipani, hanno inviato una petizione al prefetto, al sindaco Abramo, al Comandante di polizia municipale e al presidente della Provincia. Oggetto: interventi sulla viabilità locale. Se possibile, da fare con una certa urgenza.
catanzaro, via tulipani (12) catanzaro, via tulipani (10)Via della Lacina è una traversa di viale dei Tulipani ed è genericamente nota perché conduce alla centrale Enel, attraversando scorci di aperta campagna. Viale dei Tulipani è una strada a elevato scorrimento che collega il quartiere Siano alla città in direzione nord e scende a sud fino a Campagnella per poi lasciare spazio a via Fiume Busento. Un’arteria lunga quasi sei chilometri dove la velocità la fa da padrona e che troppo spesso si rende scenario di incidenti, a volte mortali. Durante i fenomeni temporaleschi assume un aspetto ancor più lugubre: sul manto stradale si aprono crateri ce diventano stagni e quantità indefinite di detriti si riversano sulle carreggiate. Il sistema dei drenaggi per le acque meteoriche risulta inesistente, e laddove esiste manca quasi del tutto la pulizia dei canali di scolo. Inadeguati, per non dire rari, gli interventi di manutenzione anche solo relativi all’asfalto.

catanzaro, via tulipani (11) catanzaro, via tulipani (5)Questa situazione di inefficienza si ripercuote maggiormente sul flusso veicolare, da queste parti sempre sostenuto sia per intensità che per velocità di scorrimento.
Quando piove le carreggiate vengono costantemente invase da detriti (sabbie, fanghi, residui vegetali) portati dalle acque meteoriche che non avendo una via preferenziale prestabilita creano vie autonome di scolo seguendo le pendenze presenti, aumentando quindi la pericolosità della circolazione stradale.

Paradossalmente dalle poche griglie di scolo e dai pozzetti  presenti non defluisce l’acqua che cade sul manto stradale ma sputa fuori quella che arriva copiosamente dai terreni circostanti, che dovrebbe invece essere convogliata insieme alle acque meteoriche nei “dovuti” canali di drenaggio.

Questo stato perdura da anni e viene segnalato a più riprese da molti cittadini responsabili. L’aggravarsi dei fenomeni “accidentali” sia veicolari che naturali (smottamenti diffusi e frane) va stoppata con una serie di interventi mirati e integrati, volti a riportare questa porzione di territorio comunale a livelli accettabili sia di stabilità idrogeologica che di sicurezza stradale. Cominciando subito con una rotatoria piazzata all’altezza dell’innesto con via Lacina per costringere il flusso veicolare a diminuire la velocità di andatura.

catanzaro, via tulipani (13) catanzaro, via tulipani (1)La petizione inviata alle autorità conta 350 firme e di fatto rappresenta centinaia di famiglie che non vogliono arrendersi al degrado e ai rischi quotidiani. Qui si vive in uno stato d’allarme sistematico e le probabilità di rischio si tramutano in nefaste certezze ogni volta che il cielo scarica anche solo esigue quantità di pioggia, senza neanche dover aspettare fenomeni alluvionali (sempre più frequenti e inaspettati).

Tanto la Provincia quanto il Comune sono coscienti del problema e resi soggetti di svariate segnalazioni, ma le risposte concrete stanno a zero. Serve, al contrario, sensibilità e tempestività per risolvere le problematiche di un quartiere che esprime dissenso e chiede aiuto. Di fronte, oltre la vallata che separa la zona est dai colli del centro storico, gli uffici comunali troneggiano con incerto disinteresse, dando l’impressione di essere arroccati e insensibili alle necessità del territorio.

Domanda: visto il pericolo e il carente stato di manutenzione, bolle in pentola qualcosa di concreto? Qualche giorno fa alcuni operai della Provincia (a cui spetta la manutenzione delle strade in questione) hanno tolto un po’ d’erbacce nei pressi di un muro di contenimento ormai pericolosamente collassato. Certo è che uno studio di fattibilità del Comune (datato 7 ottobre 2013  e redatto dall’ingegner Giuseppe Vaccaro) sulla sospirata realizzazione della rotonda esiste. Ma giace in un cassetto aspettando teste illuminate.

Ivan Montesano


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