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Raggae Train. Folla in delirio per Morgan

Raggae Train. Folla in delirio per Morgan

CATANZARO. L’edizione 2010 del festival, interamente dedicata allo stile foundation, ha regalato indimenticabili emozioni ai numerosi partecipanti che hanno gremito l’anfiteatro del Parco della Biodiversità. Il Re dello Ska, alla sua prima apparizione in Calabria, viene accolto da un abbraccio ideale carico di magia e di suggestioni.

Arrivo al parco intorno alle 16. Il caldo afoso degli ultimi giorni si rivela una costante. Ma  noto subito, con molto piacere, che tanta gente ha preferito trascorrere una giornata all’insegna della buona musica, anziché dirigersi magari verso il mare. Il tempo di una birra e parte la musica.

Ad aprire le danze ci pensano i Mods Catanzaro, una delle realtà più attive e apprezzate nel panorama sotto-culturale italiano, con selezioni che spaziano dallo ska original fino a sonorità più Rocksteady e Early Raggae. Dopo di loro si alternano varie raggae crew calabresi. Mujina da Cosenza, Ghetto Roots,  Mighty soldiers intrattengono i numerosi intervenuti, che già dalle prime ore del pomeriggio affollano il prato antistante l’anfiteatro. Sono trascorse da poco le 18 e le selezioni musicali lasciano il posto ai concerti.

I primi ad esibirsi sono i Freedom Fighters da Crotone, magistralmente guidati da Rino Piromallo, figura storica del raggae in Calabria, voce del gruppo e strenuo sostenitore della cultura rasta. Dopo di loro è il turno dei Quartiere Coffee da Grosseto che, dopo la loro esibizione, fanno da backing band per lo showcase degli artisti calabresi Gioman, Manù Catanzion, Kalafi, Manzish, KayOne, Buzzurro che infiammano una platea desiderosa ora, solo di assistere, al concerto del Re dello ska. Il turno di Morgan si avvicina, l’anfiteatro è colmo di gente, c’è un atmosfera quasi irreale. L’artista giamaicano è accompagnato dalla band genovese Skankin’ time. Quando sale sul palco è accolto da un applauso fragoroso, gli è sufficiente  pronunciare poche semplici parole per infuocare  ulteriormente un pubblico in delirio: “My name is Derrick Morgan, and I’m a King of Ska”.

Quasi completamente non vedente, appoggiato al suo immancabile bastone che maneggia quasi come fosse uno scettro, propone tutte le sue hit,  pervase da una magia che solo una artista del suo carisma è in grado di trasmettere. Oltre un’ora e mezza di concerto trascorsa con la massima partecipazione da parte degli intervenuti, che non stanno più nella pelle quando Morgan rende omaggio ad un’altra leggenda della musica ska, Desmond Dekker, prematuramente scomparso, eseguendo la splendida 007- Shanty Town. Una performance davvero indimenticabile.  

Sono trascorse da poco le 24, il concerto termina ma il Raggae Train non ha nessuna intenzione di fermarsi. La manifestazione, infatti, si conclude nel locale Hemingway, con una “After Party” in cui si sono esibiti Catanzion crew, Dj Snake da Cotronei e Boomdabash direttamente dal Salento. Dal tramonto all’alba, dunque, una lunga giornata all’insegna della buone vibrazioni e dell’integrazione.

Prossimo appuntamento, ricordano gli organizzatori,  il 12 agosto, quando Kissusenti Raggae Movement, la prima crew raggae della città, festeggerà  10 anni di attività. E’ in programma una grande festa, alla Scogliera di Pietragrande, in cui si esibiranno tra gli altri i Morgan Heritage, uno dei migliori gruppi musicali della scena raggae internazionale. Sono trascorsi 10 lunghi anni, e forse qualcuno in più, da quando Johnny C. e Gioman facevano girare i primi vinili ska e raggae (ma anche R&B , Soul  e Northern Soul, come mi ricorda Gioman mentre sorseggiamo una ottima birra doppio malto) su un impianto preso in prestito da Cesarino, ponendo le basi di un movimento sotto-culturale che trovava in quella musica, la colonna sonora ideale per molti giovani stanchi dell’apatia e dell’appiattimento culturale regnanti in città.

In dieci anni il movimento raggae è mutato radicalmente (a Catanzaro come nel resto del mondo) trasformandosi da fenomeno di “nicchia” a fenomeno di massa con tutti i pro e i contro che questo ha determinato. Ma se un artista come Morgan riesce ad entusiasmare diverse generazioni di appassionati, (per intenderci non solo i “veterani” ma tanti giovanissimi)  significa che 2 lustri di divulgazione musicale e culturale hanno colto nel segno.

  

 

 


Giornalista Pubblicista. Dottore magistrale in Comunicazione Multimediale all'Università degli studi di Perugia. Ha lavorato per due televisioni calabresi, 7Gold Calabria e Telespazio Calabria e per il quotidiano "Il Domani della Calabria". Da Aprile 2010 collabora con il blog journal Terramara.it

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