close
Primo giorno di scuola, il traffico crea i soliti disagi

Primo giorno di scuola, il traffico crea i soliti disagi

Primo giorno di scuola e diverse zone della città sono ingolfate dal traffico. La zona nord, dallo stadio in giù, è una coda di auto che procede su via Mario Greco a passo d’uomo e si immobilizza per diversi minuti per poi muoversi per pochi metri e bloccarsi di nuovo. Numerosi autisti incavolati costretti ad uscire dalla vettura dopo aver usato il clacson per protesta per cercare di capire il perché di questo insopportabile disagio cronico che ormai rende pazzi i cittadini.

Sono decenni che Catanzaro soffre sempre degli stessi atavici problemi senza mai riuscire a trovare una soluzione concreta. Il traffico è uno di questi. Ma la cosa curiosa e davvero allarmante è che i vigili urbani non si capisce cosa facciano – si chiedono in tanti – . È possibile che si muovono solo quando sanno di poter fare le multe – commentano irritati alcuni autisti fuori dai mezzi – e sono assenti quando si tratta di regolamentare il traffico caotico nelle ore di punta coincidenti soprattutto con l’apertura e la chiusura dei cancelli delle scuole.

Su via Buccarelli, verso le 8 e 30, non si camminava proprio. Un autobus fermo all’altezza dell’ingresso del Liceo classico Galluppi non riusciva a passare probabilmente a causa di un’automobile parcheggiata male o in secondo fila. Tutto questo mentre numerosi bambini dell’asilo e delle scuole elementari, decine di ragazzi delle scuole medie e superiori facevano il dribbling tra le auto cercando di raggiungere gli istituti d’appartenenza tra gas di scarico in quantità industriale e lo stress del primo giorno di scuola. Le peggiori condizioni per iniziare l’anno scolastico aggravate per giunta dal cambio di marcia della mobilità cittadina in centro storico che ha disorientamento molti abitanti e ha creato sconcerto tra gli operatori economici.

Ma la cosa più assurda è vedere come un tir lunghissimo, intorno alle 9 e 30 sia riuscito a raggiungere il Politeama risalendo via Italia (il cui senso di marcia è stato invertito con il nuovo piano della mobilità) e si sia letteralmente incastrato su via Jannoni nel tentativo di fare una improbabile manovra al millimetro, con gli autisti del grosso veicolo improvvisati vigili urbani nel tentativo di deviare i mezzi provenienti dal Municipio almeno verso la discesa Cavour (che ora si percorre in salita verso la Questura) dato che il tir bloccava via Jannoni. Davvero incredibile!

Tutto questo dopo mesi di discussioni e di dibattiti dentro e fuori da palazzo De Nobili incentrati sull’opportunità di dover cambiare il senso di marcia in centro storico per favorire la mobilità. E il primo giorno di scuola succede tutto questo. Sarebbe davvero il caso di fare una profonda riflessione sull’attuale classe politica del capoluogo di regione che va in affanno anche sull’ordinaria amministrazione.


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho curato uffici stampa di varia natura. Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della "Curva Massimo Capraro". Sensibile alle problematiche sociali e civili. Mi sono occupato di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società. Scrivo anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente radiofonica in streaming che avrà vita breve. Da luglio 2019 seguo il Catanzaro calcio per La Nuova Calabria, testata giornalistica on-line fondata nel medesimo anno. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *