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Un Catanzaro concreto e motivato batte un Catania sotto tono (Audio). Il pubblico gradisce...

Un Catanzaro concreto e motivato batte un Catania sotto tono (Audio). Il pubblico gradisce l’impegno e torna a sorridere

Traccia audio del tecnico del Catanzaro, Gianluca Grassadonia, in sala stampa a fine partita

 

In effetti ci si aspettava un altro Catania ma anche un altro Catanzaro, forse meno determinato. Invece è apparso concreto e motivato. La sfida tanto attesa tra due gloriose società calcistiche del sud va nettamente alle aquile. Grande gioia del pubblico e sorrisi per i giallorossi che rifilano tre sberle ai rivali storici. “Curva Massimo Capraro” molto attiva per tutto l’arco dei novanta minuti, di fronte a un’ottantina di sostenitori etnei superscortati per l’occasione ma gelati dalla prova incolore della propria squadra.

Presente in Curva, una graditissima rappresentanza di gemellati della Fiorentina, facenti capo all’Unonoveduese, gruppo di riferimento della Curva Fiesole. La visita è stata onorata da tutti i gruppi della “Capraro” e coordinata dagli Uc ’73

Non si registrano momenti di tensione tra le due tifoserie in un match ritenuto ad alto rischio incidenti. Servizio d’ordine molto attento. Inoltre, diffide a raffica e un controllo capillare del territorio, monitorato da sofisticati sistemi di videosorveglianza, riducono il rischio incidenti fuori e dentro gli stadi. Propio sul modello inglese.

Tornando al match, nel dopo partita il mister invita a stare con i piedi per terra e ribadisce che “il percorso intrapreso è un mattoncino che butta giù le fondamenta di un casa da costruire ma è un percorso a medio lungo termine”.

Lavoro, applicazione e concetti di squadra. I calciatori sembrano infatti aver ritrovato quel sorriso e quella serenità che avevano smarrito dopo le prime giornate di campionato che mascheravano tutta una serie di problematiche interne allo spogliatoio. 

Dopo la brutta sconfitta interna con il Potenza la società decide di cambiare assumendosi dei rischi. Grassadonia arriva in un clima a dir poco scettico, in parte anche motivato dall’esonero di Auteri, allenatore molto apprezzato sui tre colli, e la frattura totale tra società e tifosi è molto vicina. Il calo degli spettatori è evidente.

Ma accade quello che non ti aspetti. Il tecnico salernitano, senza troppe parole, lavora a testa bassa e dopo la prima sconfitta di Bari e il pareggio interno con il Rende rimette lentamente le cose a posto e traghetta il Catanzaro da una crisi apparentemente irreversibile ad una rinascita di risultati: 8 punti in cinque partite e il passaggio agli Ottavi di Coppa Italia di serie C.

Il 3-5-2 diventa il modulo di Grassadonia e decide di provarlo nella partita interna contro l’Avellino. Il suo coraggio viene premiato e il Catanzaro vince per 3-1. E’ il primo vero segnale di cambiamento messo in campo dal mister. Che fa un meticoloso lavoro psicologico tra i calciatori finalizzato a ricostruire un gruppo ormai demoralizzato. Tutto lascia pensare che ci stia riuscendo. L’esultanza dei calciatori sui gol di domenica scorsa la dicono lunga sulla carica e sulla soddisfazione.

Il pubblico ha gradito molto soprattutto l’impegno e l’abnegazione e la società ha risposto altrettanto bene riaprendo le porte degli allenamenti ai tifosi. Ora che sono rientrati nel gruppo anche De Risio e Bianchimano il mister potrà fare tutte le sue scelte e guardare al futuro con maggiore tranquillità. Le prossime 4 partite che chiudono il girone d’andata sono molto importanti. Dopo Vibo, arriverà la Ternana, poi le aquile andranno a Pagani, e per chiudere il 15 dicembre arriva il Picerno. Si riparte da Teramo il 22 dicembre e si riprende il 12 gennaio in casa con il Bisceglie. 

Nel frattempo, gennaio è il mese del mercato di riparazione. Sarà il momento in cui il Ds Pasquale Lo Giudice dovrà fare le scelte di mercato, in entrata e in uscita, in linea con i piani societari. Le prossime 4 partite daranno più di una indicazione sul prossimo futuro. 
Ma Grassadonia ora guarda dritto alla Vibonese, squadra molto ostica che sta facendo bene. E seppur tra tifoserie storicamente amiche, il derby della vecchia provincia è una partita sempre unica nel suo genere.


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della Curva Massimo Capraro. Da sempre sensibile alle problematiche sociali e civili, mi sono occupato spesso di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società ma ho scritto anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente in streaming davvero interessante, ma avrà vita breve. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

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