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Comune Catanzaro: proclamazione degli eletti e ricorso al Tar

Comune Catanzaro: proclamazione degli eletti e ricorso al Tar

Terminate le operazioni di verifica della commissione elettorale centrale emergerebbero sostanziali “novità” dalla composizione del Civico Consesso. Intanto il centrosinistra presenterà, mercoledì 6 giugno, il ricorso al Tribunale amministrativo della Calabria per chiedere l’annullamento delle consultazioni elettorali del 6 e 7 maggio scorsi.

Sembra essere arrivato il giorno della proclamazione degli eletti per il rinnovo del Consiglio comunale della città capoluogo. E’ atteso nella giornata di domani, martedì 5 giugno, il pronunciamento della commissione elettorale centrale che avverrà presso la sede dell’ex prima circoscrizione nel quartiere Pontegrande. Ancora qualche ora, dunque, per scoprire se le operazioni di verifica e di riconteggio apporterano variazioni sull’assetto politico dell’Aula rossa. Secondo indiscrezioni trapelate al termine delle operazioni della commissione la coalizione dell’area di centro esprimerebbe un solo seggio, quello ricoperto dal candidato sindaco Pino Celi. Se ciò fosse confermato non ci sarebbe posto per il primo degli eletti nella lista dell’Udc, Roberto Rizza mentre entrerebbe a far parte del Civico Consesso Rolando Ciciarello, primo dei non eletti nella lista “Per Catanzaro”. Venti a dodici, questo il rapporto che si configurerebbe tra maggioranza e opposizione. La geografia politica del Consiglio comunale dovrebbe essere composta da 5 consiglieri comunali di “Catanzaro da Vivere” (Marco Polimeni, Francesco Galante, Rosario Lostumbo, Oreste Cosentino, Agazio Praticò); 4 del Pdl (Domenico Tallini, Sergio Costanzo, Ivan Cardamone, Antonio Corsi); 3 della Lista Scopelliti Presidente (Carlo Nisticò, Mario Camerino, Giulio Elia); 3 per la lista Catanzaro con Abramo (Tommaso Brutto, Eugenio Riccio, Agostino Caroleo); 3 della lista “Per Catanzaro” (Francesco Leone, Luigi Levato, Rolando Ciciarello); 2 per l’Adc di Pionati (Andrea Amendola, Antonio Angotti). Per l’opposizione oltre ai candidati sindaco Salvatore Scalzo e Pino Celi troveranno spazio 3 consiglieri del Pd (Lorenzo Costa, Vincenzo Capellupo e Francesco Passafaro); 2 di Svolta democratica (Manuel Laudadio, Antonio Vincenzo Mercurio); un seggio per il Partito Socialista ed Ecologisti (Roberto Guerriero), uno per il “Bene in Comune” (Rosario Mancuso), uno per “Primavera a Catanzaro” (Mauro Notarangelo), uno per Sel (Antonio Giglio) e uno per L’Italia dei Valori (Danilo Sergi). 

Intanto mercoledì 6 giugno sarà presentato il ricorso al Tribunale Amministrativo regionale della Calabria avanzato dal centrosinistra catanzarese per chiedere l’annullamento delle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio a causa delle gravi anomalie registrate nell’esercizio e nell’espletamento del voto e di presunti brogli elettorali. Un corposo faldone (di oltre 80 pagine) messo a punto da uno dei più celebri esperti di diritto amministrativo a livello nazionale,Vincenzo Cirulli Irelli e dall’avvocato Pino Pitaro, sindaco Pd del comune di Torre di Ruggiero. Oltre alla diverse anomalie registrate e verbalizzate  dalla commissione elettorale centrale presieduta dal giudice Commodaro, a partire dal sezione 85 di Catanzaro lido, che hanno portato il “caso catanzaro” alla ribalta nazionale e all’attenzione della Commissione parlamentare antimafia, va ricordato che sulle consultazioni di Catanzaro pesa un’inchiesta aperta dalla Procura del capoluogo per una presunta comprevendita di voti che vede al centro delle indagini un candidato al Consiglio comunale, poi eletto, nella lista “Per Catanzaro”. Nell’ambito dell’inchiesta che vede indagati oltre al consigliere comunale eletto del centrodestra, altre due persone, il sostituto procuratore Gerardo Dominijanni ha delegato gli agenti della Digos ad effettuare una serie di interrogatori per cercare di stabilire se il fenomeno della cosiddetta “scheda ballerina” era una forma diffusa in tutte le sezioni oppure se riguarda solamente il seggio che ha portato all’inchiesta sui tre indagati. L’ipotesi sulla quale stanno lavorando gli inquirenti è l’esistenza di un “nucleo” ben consolidato che avrebbe organizzato nel dettaglio la compravendita dei voti in favore di alcuni candidati al consiglio comunale di Catanzaro.

 




 


Giornalista Pubblicista. Dottore magistrale in Comunicazione Multimediale all'Università degli studi di Perugia. Ha lavorato per due televisioni calabresi, 7Gold Calabria e Telespazio Calabria e per il quotidiano "Il Domani della Calabria". Da Aprile 2010 collabora con il blog journal Terramara.it

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