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Aspirazioni e orizzonti di un nuovo progetto editoriale

Aspirazioni e orizzonti di un nuovo progetto editoriale

Nasce dall’osservazione della realtà, dalla pratica quotidiana, dal vivere comune, dalla sofferenza di vedere una terra martoriata dall’abusivismo e dal decadimento morale, dal dramma degli approdi e delle emigrazioni, dalla povertà, dalla solitudine, dalle bellezze uniche, dai profumi, dalla corruzione e dalla criminalità, da culture diverse, lingue e tradizioni, costumi.

Terramara. Nasce dall’osservazione della realtà, dalla pratica quotidiana, dal vivere comune, dalla sofferenza di vedere una terra martoriata dall’abusivismo e dal decadimento morale, dal dramma degli approdi e delle emigrazioni, dalla povertà, dalla solitudine, dalle bellezze uniche, dai profumi, dalla corruzione e dalla criminalità, da culture diverse, lingue e tradizioni, costumi. Ecco cos’è Terramara: è l’urlo strozzato di chi ama una terra unica ma maledettamente amara, il sussulto di rabbia di che è vittima di compromessi e clientelismo politico, di chi ripudia le sue contraddizioni ma che ne rifiuta all’origine, l’emarginazione, la solitudine, l’immobilismo come deriva del proprio essere. E’ il luogo di chi scrive per raccontare la terra che ama, di chi vive costantemente il conflitto interiore di salutarla per sempre per poi riconquistarla, di chi la sogna dall’altra parte del mondo, di chi sta sul territorio per praticare un mestiere nobile ed importante. Di chi rifiuta qualsiasi ostacolo che possa frenare la libertà d’espressione. Di chi sa che la penna può far più male di una spada. Di chi crede fermamente nelle proprie idee ma che, nello stesso tempo, è consapevole di scontrarsi con potentati di ogni genere. Di chi, tuttavia, sa che una risata seppellirà il marcio che c’è intorno a noi. Ecco perché Terramara. Perché chi ama la terra non può che praticare la radicalità. Terramara è un luogo di informazione aperto, la metafora concreta di chi, su qualunque altro territorio del pianeta, sente le medesime sensazioni appena descritte. Terramara racconta, respira, sogna…

Terramara non è un semplice giornale di cronaca. Ha scelto di concentrarsi su alcuni fatti di cronaca senza una precisa scelta di campo, approfondisce tematiche di vario genere, s’insinua nella società, scandaglia il territorio, commenta, segue la politica, racconta storie di vita quotidiana, lascia libero sfogo alla creatività dei giornalisti che aderiscono al progetto. Una scelta fortemente voluta all’origine, proprio per evitare il più possibile di fossilizzare la fantasia in strutture gerarchiche reprimenti e per rendere la partecipazione orizzontale la filosofia forte di questo progetto editoriale. Terramara si spinge oltre i propri confini geografici perché crede fermamente che la conoscenza sia il motore della crescita umana e collettiva.

 

Sistema editoriale. Il meccanismo alla base di questo giornale è impostato in modo semplice e lineare.

La zona in alto a sinistra presenta cinque finestre verticali, ognuna delle quali dà la possibilità di pubblicare il titolo del servizio in Primo piano. Ogni otto secondi, scorre un’immagine in dimensioni reali legata al servizio di riferimento sopra la quale ritroviamo il sommarietto. Basta cliccarci sopra per entrare nel servizio.

Nella zona adiacente troviamo invece cinque finestre verticali con altrettanti titoli, ognuno dei quali dotato di un fotino fisso che indica il servizio di riferimento. Anche qui basta cliccare per leggere il pezzo

Le rubriche. Attualmente sono quattro: quartadimensione, storie, altrevisioni e l’occhioriflesso.

In quartadimensione confluiranno i pezzi di cronaca varia.

Nella rubrica storie troveremo, le interviste, i racconti, i reportage e i fatti di particolare rilevanza.

Su altrevisioni, entrerà tutto il materiale legato allo spettacolo, allo sport, alla cultura, alla musica.       

L’occhioriflesso rappresenta il luogo dedicato ai fatti fuori confine raccontati da chi sta aldilà della nostra regione o aldilà dei confini nazionali.

Per contattare l’autore del pezzo basta cliccare sulla firma dell’autore del servizio.

 

Questo progetto editoriale è interamente autofinanziato.   


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della Curva Massimo Capraro. Da sempre sensibile alle problematiche sociali e civili, mi sono occupato spesso di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società ma ho scritto anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente in streaming davvero interessante, ma avrà vita breve. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

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