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Al “Massimino” solo chi ha la tessera del tifoso del Catanzaro

Al “Massimino” solo chi ha la tessera del tifoso del Catanzaro

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Stagione 2015/16. Circa 150 catanzaresi nel settore ospiti dello stadio Massimino di Catania

E’ l’ultima sconvolgente trovata della Questura di Catania per frenare la trasferta dei tifosi del Catanzaro in programma, domenica 13 novembre al Massimino. Trasferta aperta ai tifosi ospiti ma solo a chi possiede la tessera del tifoso del Catanzaro calcio. E non solo. E’ esclusa la validità della ricevuta di richiesta della tessera del tifoso per l’acquisto dei tagliandi. Come dire, non vieto la trasferta ma faccio di tutto per limitare le presenze dei tifosi ospiti utilizzando una escamotage tecnica. Siamo all’assurdo! Forse mai prima d’ora s’era arrivato a tanto.

Detto ciò, da oggi sappiamo che non tutte le tessere del tifoso hanno la medesima validità. Ad esempio, chi ha sottoscritto e acquistato la tessera del tifoso della Nazionale italiana, (vivoazzurro) o tessera di altra società di calcio deve sapere che non gode degli stessi diritti di chi possiede la tessera dalla propria squadra di calcio e che in qualsiasi momento potrà vedersi negato da una qualsiasi Questura italiana il diritto di seguire la propria squadra del cuore in trasferta.

Ma non è finita qui.

Tutti i tifosi del Catanzaro penalizzati grazie a questa simpatica trovata della Questura di Catania possono a questo punto chiedere risarcimento danni per un diritto violato, peraltro sancito nel punto 3 del regolamento dell’Osservatorio http://www.osservatoriosport.interno.gov.it/tessera_del_tifoso/vantaggi.html e per aver acquistato un prodotto per un altro. Contestualmente, le migliaia di tifosi in Italia che seguono la propria squadra di calcio in trasferta con una tessera del tifoso diversa da quella della propria squadra di calcio certamente prenderanno in considerazione questo infausto precedente e potranno ricorrere davanti ad un giudice per le medesime motivazioni. Insomma, un precedente clamoroso che potrebbe rivelarsi un pericoloso boomerang sia sul piano civile che economico per chi sarà ritenuto responsabile.

Questa vicenda lascia ancora una volta grande amaro in bocca ma soprattutto rivela ancora una volta un sistema di regole poco chiaro in materia di sicurezza negli stadi e prevenzione troppo spesso affidato alla discrezionalità delle questure italiane.

Riportiamo per chiarezza di cronaca le specifiche disposizioni ricevute dalla Questura di Catania in merito al match di Legapro girone C in programma, domenica 13 novembre, allo stadio Massimino, tra Catania e Catanzaro:

– Vendita dei tagliandi del Settore Ospiti per i solo possessori della Tessera del Tifoso del Catanzaro
– Sospensione dell’opzione “Porta un Amico“ per i sostenitori del Catanzaro
– Sospensione della vendita online dei tagliandi per tutti i settori dello stadio
– Esclusione della validità della ricevuta di richiesta della Tessera del Tifoso per acquisto dei tagliandi
– Incedibilità dei tagliandi per tutti i settori dello stadio
La società CATANZARO CALCIO 2011, a seguito di quanto sopra espresso, sconsiglia pertanto di raggiungere lo stadio di CATANIA se sprovvisti del tagliando d’ingresso allo stadio, confermando che la partenza dei tifosi del CATANZARO venga predisposta in forma organizzata.

Disposizioni che fanno seguito alla Determinazione numero 37/2016 dello scorso 2 novembre adottata dall’Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive secondo cui “gli incontri di calcio “Latina – Bari”, “Maceratese – Parma” e “Catania – Catanzaro”, connotati da elevati profili di rischio, per i quali non appare necessario il rinvio alle valutazioni del CASMS (Comitato analisi sicurezza manifestazioni sportive), dovranno essere adottate, in sede di G.O.S. (Gruppo operativo sicurezza), particolari misure organizzative, tra le quali si suggeriscono: 1) sospensione delle facilitazioni per i sostenitori ospiti previste al punto T1.2 delle misure varate dalla Task Force, anche in relazione alle iniziative di fidelizzazione previste dal punto T2.1 e conseguente vendita dei tagliandi, per i sostenitori ospiti, ai soli sottoscrittori dei programmi di fidelizzazione; 2) implementazione del servizio di stewarding; 3) implementazione dei servizi di controllo, nelle attività di prefiltraggio e filtraggio, con particolare riferimento alla corrispondenza delle generalità indicate sul biglietto e quelle dell’utilizzatore; 4) scambio di informazioni e stretto raccordo tra i Supporter Liaison Officer delle società interessate; 5) eventuali ulteriori misure organizzative, da adottare in sede di G.O.S..”.

In base alla recente normativa, le società organizzatrici di competizioni riguardanti il gioco del calcio sono responsabili, tra l’altro, del controllo dei titoli di accesso, dell’instradamento degli spettatori e più in generale del rispetto del “Regolamento d’uso dell’impianto”. L’intera attività viene svolta sotto la vigilanza del GOS, il quale opera in permanenza presso ogni impianto sportivo ed è presieduto da un funzionario di polizia nominato dal Questore. Del Gos fanno parte funzionari dei Vigili del fuoco, del Servizio sanitario, della Polizia municipale nonché il delegato per la sicurezza. Il giorno in cui si disputa l’incontro, tale organismo assume la funzione di “Centro per la gestione della sicurezza della manifestazione”, ricomprendendo al suo interno anche il dirigente dei servizi di ordine pubblico incaricato dal Questore. Tale Centro, riunito per l’intera durata dell’evento, assolve ai seguenti compiti:
• stabilisce gli orari di apertura dei cancelli, avuto riguardo ai
tempi necessari per eseguire pre-filtraggi e filtraggi;
• fissa le frequenze dei controlli mediante metal detector;
• coordina gli interventi per la gestione della sicurezza;
• gestisce le eventuali emergenze.


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della Curva Massimo Capraro. Da sempre sensibile alle problematiche sociali e civili, mi sono occupato spesso di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società ma ho scritto anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente in streaming davvero interessante, ma avrà vita breve. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

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