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Regionali. Manca solo l’ufficialità ma Forza Italia ha scelto: sarà Roberto Occhiuto il candidato alla carica di governatore della Calabria

Dopo numerosi confronti serrati nel partito calabrese di Berlusconi sulla scelta più opportuna del nome del candidato alla  carica di governatore della Calabria, ecco ritornare prepontemente in piedi il cognome Occhiuto. Ma non quello del sindaco di Cosenza, Mario, autocandidatosi già da tempo, ma quello del fratello Roberto Occhiuto, che avrebbe battuto anche la concorrenza dell’attuale vicesindaco di Cosenza, Iole Santelli, proposta nelle ultime ore come nome forte per mettere d’accordo un pò tutte le anime dei partiti della coalizione.
A quanto pare, l’ala cosentina del partito ha voluto fortemente che fosse comunque la famiglia Occhiuto espressione della candidatura, visto che il nome del sindaco di Cosenza, non avrebbe messo d’accordo la coalizione.

Le prossime ore saranno decisive per capire se sarà così e se la Coalizione si riconoscerà compatta sotto questo nome o se assisteremo a colpi di scena dell’ultima ora. Ma tutto lascia pensare comunque che sarà Roberto Occhiuto il nome che rappresenterà tutta la coalizione alle elezioni regionali, in programma a gennaio in Calabria. Se tutto andrà secondo copione, allora ci troveremo di forte una figura forte, un deputato della Repubblica italiana, personaggio di spicco nazionale di Forza Italia. Deputato dal 2008 torna in Parlamento nel 2014, eletto nuovamente nelle lezioni del 2018 nelle liste di Forza Italia per la Circoscrizione Calabria, riveste il ruolo di vicepresidente vicari del gruppo di Forza Italia.


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della Curva Massimo Capraro. Da sempre sensibile alle problematiche sociali e civili, mi sono occupato spesso di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società ma ho scritto anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente in streaming davvero interessante, ma avrà vita breve. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

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