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Regionali. M5S sceglie il candidato, Pd e centrodestra, a breve. Ai calabresi chi ci pensa

Regionali. M5S sceglie il candidato, Pd e centrodestra, a breve. Ai calabresi chi ci pensa

L’attesa per conoscere i candidati alla presidenza della Giunta regionale, ora che si sa la data del voto (il 26 gennaio 2020) è diventata quasi un tormentone. Tanti i nomi che si fanno e le prospettive politiche all’orizzonte ma di concreto per i cittadini calabresi cosa cambierà. Se lo chiedono in tanti, anzi, è la domanda che circola maggiormente tra i cittadini della nostra regione. La disillusione è diffusissima e l’appuntamento elettorale in Calabria interessa davvero piccole nicchie politiche e di potere. Questo è il primo dato da sottolineare su cui la politica dovrebbe interrogarsi.

La Calabria è una regione che soffre tanto e ha bisogno di un vero cambiamento. Di una scossa forte che la tiri su. La realtà è davvero molto pesante. Giovani, anziani, lavoratori, studenti, famiglie, imprenditori sono in grande affanno e spesso si campa alla giornata. Operare e vivere in questa terra è quasi un’impresa. Prospettive poche, pochissime, ostacoli tanti, tantissimi, di ogni genere. E il deficit culturale sempre più preoccupante crea emarginazione e pessimismo, abbandono e criminalità.
Ma la politica continua nei suoi balletti. Da sinistra a destra è un divenire continuo, una sorta di puzzle tutto da comporre. Chissà quanti davvero amano questa terra!

A sinistra, o meglio nel centrosinistra, emerge il Partito democratico, spezzettato in diversi frammenti. L’ala più forte è rappresentata dall’area cosentina che fa capo all’attuale governatore Oliverio sostenuto dai pilastri Adamo e Bruno Bossio. In questi giorni sono venuti fuori anche nomi della provincia di Catanzaro come Pippo Callipo, industriale, Florindo Rubettino, editore, e quello di Nicola Fiorita, già consigliere comunale del capoluogo di regione e docente universitario. Ma ancora nessuna decisione è stata assunta ufficialmente. Probabilmente si attende la mossa degli avversari.

A destra, o meglio nel centrodestra, la questione è un po’ diversa e la presenza dirompente della Lega ha rovinato i piani di Forza Italia e Fratelli d’Italia che avrebbero gradito fare da soli ma i numeri del partito di Salvini impongono gerarchie ben precise e quindi è necessario un confronto di coalizione. La Lega tuttavia ha fatto sapere, in più di un’occasione, che la scelta del candidato in Calabria spetta a Forza Italia ma fino ad ora questo nome non è saltato fuori. Mario Occhiuto, visionario architetto, autocandidatosi alla guida della Regione, mesi fa, con tanto di convention partecipatissima, pare uscito dai radar dei papabili, per le ragioni legate al dissesto del Comune di Cosenza e ad alcune vicende giudiziarie che lo riguardano. Un grande problema per la colazione che vuole stare unita ma che sta valutando una serie di profili alternativi.
Si è passati da Wanda Ferro, deputato di Fratelli d’Italia a Sergio Abramo, sindaco del capoluogo, suo fedele sostenitore, in tempi non sospetti. Ma ora la coalizione sta valutando anche il nome di Roberto Occhiuto, deputato di Forza Italia e fratello del sindaco cosentino. Insomma, gli Occhiuto non mollano e si profila un braccio di ferro tra l’area cosentina e quella catanzarese. Nelle prossime ore verrà fuori il nome.

M5S inizialmente, convinto di non partecipare alla competizione elettorale in Calabria, ora invece ha deciso il nome del candidato.
Sarà Francesco Aiello, docente universitario di Politica economica e fondatore del portale di economia Open Calabria. Aiello, comunque, ha deciso di prendersi qualche giorno per sciogliere la riserva e decidere se accettare o meno la proposta di candidatura offerta dal M5S dopo la decisione degli iscritti di partecipare alla corsa elettorale, sia in Calabria che in Emilia Romagna, sancita dal voto sulla piattaforma Rousseau. Secondo quanto deciso dal M5S non ci sarà nessun tipo di alleanza con il partito democratico ma un’apertura alle liste civiche.


Giornalista. Ho lavorato per diverse testate giornalistiche calabresi, tra cui Il Quotidiano della Calabria e Calabria Ora. Ho collaborato, inoltre, con alcune riviste ricoprendo il ruolo di corrispondente calabrese per Boxering (periodico internazionale di pugilato). Ho coordinato, per circa 3 anni, "Mentalità", la fanzine della Curva Massimo Capraro. Da sempre sensibile alle problematiche sociali e civili, mi sono occupato spesso di temi legati al lavoro, alla politica, al disagio sociale, ai movimenti di rinnovamento della società ma ho scritto anche di sport e spettacolo. Dall’ottobre 2008 sono un freelance. Nel 2009, insieme ad alcuni colleghi, decido di fondare questa testata giornalistica, di cui sono orgogliosamente al timone. Nel 2012, su questo portale, fondo Radio Popolare Catanzaro, un'emittente in streaming davvero interessante, ma avrà vita breve. Oggi più che mai penso che terramara, ribattezzata nel 2016 magazine d'informazione indipendente rappresenti al meglio la mia idea di giornalismo in movimento

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