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Vincitori e vinti devono tirare lo stesso carro!

Vincitori e vinti devono tirare lo stesso carro!

I vittoriosi alla guida, dando la direzione insegnata dalla vittoria stessa, e i perdenti a spingerne da dietro il peso e a controllare poi che la direzione non cambi nel corso del cammino. La vera sconfitta è rimanere a metà strada, con carro e cavalieri!

Il carro su cui salgono i vincitori è sempre meta ambita ed agognata. E la tenzone per la sua guida è senza eccezione aspra, scegliendo poi, fra vincitori e vinti, chi guiderà il percorso e chi invece il percorso lo deve fare a piedi. Ma vincitori e vinti del carro pur sempre fanno parte. I vittoriosi alla guida, dando la direzione insegnata dalla vittoria stessa, e i vinti a spingerne da dietro il peso e a controllare poi che la direzione non cambi nel corso del cammino. Perché anche loro hanno diritto all’onore delle armi, e sebbene sul carro non devono salire, hanno funzione di controllo e guida, affinché l’onere dell’idea della direzione del vincitore non sia dimenticato. Non tirano in parti opposte, ma controllano e ridirigono, se la via non è quella corretta. Non frenano, altrimenti il carro si ferma, e né i vincitori nè vinti possono fare il giro trionfale in onore di chi la guerra è stata fatta. E  se nel cammino il percorso diventa accidentato, i vincitori devono avere la certa consapevolezza che solo con l’aiuto dei vinti che spingono il carro, possono continuare il viaggio intrapreso, per non rimanere nella melma impantanante del non fare.

E il non fare è il fango che affatica i garretti dei cavalli e li inzacchera con il suo inutile peso, rallentando la marcia verso gli obiettivi stabiliti.

Non siate mai vinti miopi dal furore della sconfitta comportandovi come muli testardi che, solo per far i bastian contrari, puntate i piedi e fermate il carro.

Il vostro compito nobilita il cammino dei vincitori, che senza di voi, non avrebbero motivo d’essere.

Siate sprono continuo, e controllo e direzione, spingendo questo carro che da voi acquista forza.

E lucidate le bardature dei cavalli, che possano correre veloci verso la meta, trascinandovi con loro se necessario.

Perché alla fine, alla meta, arriveranno tutti, vincitori e vinti, e la vera sconfitta è rimanere a metà strada, con carro e cavalieri, con vincitori e vinti che continuano un ormai inutile guerra, mentre altri carri sopraggiungono e li sorpassano, senza che neanche loro se ne accorgano.

Siate buoni vincitori, ma ancor migliori vinti.

nota: Giacomina Durante è una scrittrice di racconti, poesie e romanzi


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