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Un nuovo anno nel segno di un giornalismo diverso

Un nuovo anno nel segno di un giornalismo diverso

Terramara augura buon anno a tutti ed in particolar modo ai propri visitatori, e soprattutto a chi ha sostenuto fin dall'inizio questo avventuroso progetto editoriale. L'anno passato si è chiuso tra mille incertezze. Il nuovo si apre con la bomba al Tribunale di Reggio Calabria. Questa testata si tuffa, nel 2010, sempre più convinta del proprio concetto d'informazione

L’anno appena trascorso ha riservato una serie di eventi significativi. Le interminabili guerre in Iraq e Afghanistan, la Cina ortodossa, la repressione in Iran, l’Italia di Berlusconi, i vent’anni dalla caduta del muro di Berlino, il precariato, la povertà incipiente, il razzismo, i pentiti di mafia, il Barcellona delle meraviglie, le consolidate rotte della ‘ndrangheta. Il Nobel conferito al presidente degli Stati Uniti, il terremoto in Abruzzo che ha sconvolto la vita di migliaia di persone. Le diatribe politiche in salsa tipicamente italiana, la tremenda piaga della disoccupazione. Le guerre in Medioriente, il terrorismo inarrestabile. Le tensioni nello Yemen. I numerosissimi focolai di guerra diffusi in tutto il pianeta, il vertice di Copenhagen, sul clima. Lo scandalismo televisivo, la corruzione diffusa a macchia d’olio. La degenerazione sociale, morale e civile che ha ridotto il nostro Stivale ad un’entità geografica priva di identità. Giusto per citare le prime cose. Va detto pure che l’anno appena passato ha conservato un piccolo spazio anche per Terramara che ha aperto il suo sito, il 12 dicembre, e che augura un felice anno nuovo a tutti, a partire dai suoi visitatori ma soprattutto da chi ha condiviso questo progetto editoriale fin dall’inizio, sposando una sorta d’avventura. L’anno nuovo, tuttavia, non si apre con i migliori auspici. Basti pensare alla bomba al Tribunale di Reggio Calabria che riapre una nuova stagione di paura nella nostra regione e nell’intero Paese. Ritornando a noi, questa testata on-line, dal nome un po’ malinconico ma profondamente vero, intende mantenere il taglio che si è dato il giorno della sua nascita. Ebbene, distaccato dalla cronaca. D’altra parte, sarebbe assurdo pensare di competere con i colossi presenti sul territorio nazionale e con le testate regionali. E poi, non è quello di cui si preoccupa.

Terramara fa il suo piccolo, ma intende farlo con dedizione e umiltà. Ha scelto di approfondire fatti e cose, storie vissute per strada, vita reale. E quindi troveranno collocazione nei propri spazi, reportage, inchieste, interviste, viaggi nel modo del lavoro, dell’immigrazione, dei diritti, in genere.

Ecco cos’è Terramara, un luogo d’incontro per penne diverse accumunate dalla voglia di raccontare, descrivere, partecipare, condividere un modo diverso di fare giornalismo. Un giornalismo attento ai temi, sensibile ad alcune problematiche, aderente alla realtà. Con l’occhio sulla società ma con la testa attenta ai poteri forti che decidono le sorti del nostro Paese.

Terramara segue la politica ma lascia ad altri la cronaca quotidiana. Così come è interessata ad alcuni fatti di giudiziaria, ad esempio, agli intrecci tra politica e criminalità, ma non pretende di essere a tutto campo. Terramara è altro.

E’ il giornale della gente comune, delle persone che il più delle volte non arrivano a fine mese per pagare il mutuo o l’affitto. E’ il giornale di chi vive la propria vita normale senza neppure chiedersi come trascorre la propria giornata il presidente del Consiglio. Di chi la mattina prende il tram per andare a lavorare. Di chi attende tutto l’anno per godersi le ferie. Di chi emigra per cercare la propria realizzazione lontano dalla propria terra. Di chi sogna un giorno di ritornarci. Di chi non ha voce e che non cerca notorietà ma solo considerazione sociale. Di chi narra, racconta, critica, ride, suona, sperimenta, sogna una società più giusta. Di chi crede che l’informazione libera è un fondamento della democrazia. Di chi rifiuta il razzismo, la xenofobia, la prepotenza come pratica di vita.

Questo è Terramara, un luogo in continua evoluzione che guarda le cose a modo proprio. Terramara è anche un blog che riceve commenti, critiche, suggerimenti, collaborazioni, adesioni, spunti e perché no, complimenti!


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