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Sommersi da tonnellate di promesse elettorali

Sommersi da tonnellate di promesse elettorali

Silvio Berlusconi in campagna elettorale

Mancano ancora due settimane per il voto, quotidianamente siamo sommersi da montagne di promesse.

E’ una gara nella quale eccelle Berlusconi, gli altri cercano, inutilmente,  di raggiungerlo.

Eravamo fino a poche settimane fa alla fame, alla disperazione. Poi c’è stato, e c’è. il miracolo, spuntano soldi come per incanto, milioni di posti di lavoro…

Non si sentono, però, concrete, serie, fattibili  proposte per combattere la corruzione, una piaga profondissima,  ce n’è tantissima, ce lo ha ricordato, tra le tante forme, ancora una volta nei giorni scorsi  il presidente della Corte dei Conti, Luigi Giampaolino durante l’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Non si sentono concrete, serie, fattibili  proposte per combattere l’evasione fiscale. Continueranno a pagare i soliti impiegati e pensionati, continueranno con il prossimo aumento dell’Iva a pagare soprattutto i ceti poveri e i meno abbienti sui quali l’aumento dell’imposta peserà significativamente.

L’elenco delle dimenticanze è lungo, scuola, territorio, per citarne qualche altra, aspettano ancora concrete proposte.

E’ rinata una classe politica dimentica  di quanti irreparabili danni ha prodotto al Paese, che per anni ha curato solo i propri interessi.

E’ sconsolante che ci siano italiani, purtroppo tanti, che hanno ancora fiducia in uomini di provata, anzi privatissima,  inattendibilità, attenti a conservare solo i propri privilegi.

Ci sveglieremo il prossimo 26 febbraio, l’ubriacatura elettorale passerà.

Continueremo a impoverirci, a creare nuovi poveri, continueranno a pagare i soliti italiani.

Avremo, però, qualche decina o qualche centinaio di euro  di Imu restituita, risolveremo così tutti i nostri problemi e faremo festa.


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