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Sisma sul Pollino, un morto e grande stato d’allerta

Sisma sul Pollino, un morto e grande stato d’allerta

MORMANNO (Cs). Un anziano è deceduto a causa di un infarto. Evacuato l’ospedale. Disposta la chiusura delle scuole per due giorni a Castrovillari e in tutti i centri colpiti. «Al momento – ha detto il capo della protezione civile Gabrielli – non ci sono le condizioni per la dichiarazione dello stato d’emergenza nazionale. Questo non vuol dire che questo territorio non avrà le risorse necessarie per la messa in sicurezza».

 

pollino trema

Il terremoto nel pollino

”Nessuno ci puo’ dire se la scossa della scorsa notte abbia rappresentato l’apice dello sciame sismico in corso da tempo in questa zona, che è e resta sotto questo aspetto ad alto rischio”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, a conclusione del vertice operativo che ha tenuto nel Comune di Mormanno. ”Questo lo devono sapere tutti – ha aggiunto Gabrielli – e io non posso fornire alcuna rassicurazione. L’allerta deve restare quindi molto alta”.

”Il sistema di Protezione civile con cui e’ stata affrontata l’emergenza sismica nel Pollino, anche in relazione allo sciame in atto in questa zona da tempo, prosegue Gabrielli, e’ stato improntato alla massima trasparenza. Lo dimostra il sito del Comune di Mormanno, in cui il sindaco Armentano ha pubblicato tutto il carteggio tra il Dipartimento della Protezione Civile e la Commissione Grandi Rischi”.

”E’ stato importante che gli abitanti del Pollino fossero preparati all’evento sismico – ha aggiunto Gabrielli – perche’ questo ha consentito a tutto il sistema di fronteggiare l’emergenza con grande efficienza. La risposta del territorio e’ stata straordinaria. E’ stato un esempio importante di applicazione delle regole e tutti si sono comportati in termini di estrema efficienza.

Adesso si tratta di predisporre tutti gli interventi necessari per mettere in sicurezza gli edifici pubblici e privati che hanno subito danni, ed in questo senso l’ospedale assume un’importanza prioritaria. Poi bisognera’ pensare agli edifici privati e a quelli di culto. In questo senso il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro, curera’ la costituzione di un centro operativo misto che coordinera’ tutti gli interventi che vanno attuati sul territorio”.

 

 

‘Stiamo predisponendo degli spazi in cui accogliere gli abitanti dei comuni colpiti dal sisma della scorsa notte le cui abitazioni saranno dichiarate inagibili o che non vorranno, nel timore di nuovi episodi, rientrare nelle loro case”. Lo ha detto a Mormanno il prefetto di Cosenza, Raffaele Cannizzaro. ”Sono gia’ arrivati a Mormanno – ha aggiunto – cento letti che saranno messi a disposizione della popolazione. Stiamo individuando adesso le strutture pubbliche, scuole dismesse o palestre, in cui allestire gli spazi di accoglienza”. Cannizzaro ha aggiunto che in questo momento la situazione e’ sotto controllo ma l’allerta rimane alta per l’imprevedibilita’ degli sviluppi della situazione. Ci sono lesioni, ma non ci sono feriti o crolli e questo e’ un dato che conforta ma non fa attenuare l’attenzione”. Cannizzaro alle 18 avra’ un incontro con i sindaci dei comuni interessati dal sisma per fare una verifica dettagliata dei danni, fare un calcolo degli edifici pubblici e privati che hanno subito danni gravi e da dichiarare quindi inagibili e programmare gli interventi a breve e medio termine. Il compito primario adesso per tutti, comunque, e’ la verifica dell’ agibilita’ degli edifici e l’assistenza alla popolazione.


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