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Roma non si vende, ritirare la delibera 32!

Roma non si vende, ritirare la delibera 32!

Roma. Momenti di tensione nell’assemblea capitolina.Nella mischia finiscono esponenti di maggioranza, opposizione e dei Movimenti per l’Acqua pubblica. Oggetto dello scontro la delibera per la nascita della holding e la cessione, da parte del Campidoglio del 21% delle quote dell’ azienda municipalizzata Acea.

 

In queste ore i militanti di Roma in Action si trovano sotto il Campidoglio e ad alcuni di loro è stato imposto il divieto di accesso in Consiglio, in seguito ai disordini di ieri.

Di seguito l’intervento di Andrea Alzetta – Presidente Roma in Action all’Assemblea Capitolina


ALEMANNO NON NEGHI LE SUE RESPONSABILITA’


La responsabilità del clima che ieri si è creato in Aula Giulio Cesare è solo di Alemanno, che vilmente non ci ha nemmeno messa la faccia. La responsabilità del sindaco è doppia in quanto il suo modo di gestire la cosa pubblica annulla la volontà popolare e non tiene conto di quanto espresso da 1.200.000 cittadini romani che non vogliono privatizzare ACEA; aiutato, poi, dalla sua maggioranza sta violando reiteratamente il regolamento dell’aula impedendo all’opposizione di esercitare il suo ruolo, negando così uno scontro, magari aspro, ma nel rispetto e all’interno di regole democratiche. 

Gli attacchi politici contro Alemanno non vengono solo dall’opposizione capitolina, anche la governatrice Polverini e la componente che lo ha sostenuto ha prese le distanze dal suo modo di governare la città, – vedi Acea e raccolta rifiuti- e le recenti dichiarazione dell’UDC sono una conferma del suo fallimento. 

Se Alemanno vuole andare avanti nel suo compito di sindaco di Roma deve ritirare la delibera 32 e rispettare la scelta fatta dai cittadini romani, molti dei quali sono gli stessi che lo hanno votato. Infine, precisando che non sono istruttore di niente in nessuna palestra romana coltivando da sempre una passione per il nuoto, dico che se è giusto punire il mio comportamento, è giusto puinire anche quello di coloro che con sgambetti e pugni hanno colpiti i manifestanti dei movimenti cittadini e l’on.le Marroni ferendolo. 

 


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