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Regionali: “Signore e signori buonanotte”

Regionali: “Signore e signori buonanotte”

Forse bisogna scavare nella cinematografia italiana e rivedere il film satirico di Luigi Comencini per comprendere il clima politico che vige, in Italia e nella nostra regione. Sono passati ben 34 anni da quella pellicola ma nulla è cambiato. Anzi, il quadro è diventato sempre più cupo e la questione morale non ha più motivo di esistere.

E’ tutto a posto. Loiero assolto, Mills pure, le trasmissioni “politiche” oscurate, proprio prima delle elezioni, così la gente non si confonde le idee. Di Girolamo crocifisso, solo lui, per espiare i peccati di tutti i politici corrotti, De Magistris sconfessato, le liste per le regionali pronte, le donne, eccetto poche forse, tutte “al loro posto” (cioè, a casa subito, dopo avere prestato la faccia), ivi inclusa a sorpresa anche la Polverini. C’è chi dice che c’era un disegno ben preciso per  sbarazzersene, e se non sarà possibile salvarla si dirà che è  colpa della sinistra, magari colpevole di avere offerto quel fatidico panino a chi doveva presentare la lista.

Insomma, autocritica mai, neanche nei casi più eclatanti, e le regole? Bè, quelle sono fatte apposta per essere trasgredite. E il codice etico dei partiti? Uno specchietto per le allodole. Nella liste per le regionali, in Calabria per esempio, nonostante i proclami del tipo: “Non vogliamo i voti della criminalità”, non manca, infatti, com’è buona abitudine, qualche candidatura in odor mafia, qualche condannato o rinviato a giudizio. D’altronde, i voti della mafia servono, perché se no non si vince.

Lo stesso Scopelliti,  soprannominato, Alice nel paese delle meraviglie, dice di essersene accorto solo dopo… e di non volere quei voti…, ma non era lui che doveva controllare? Insomma, votare in questa maledetta regione è davvero difficile. Dall’altro lato, a parte poche eccezioni, una gran mediocrità o comunque candidati che da anni si riproducono e si riciclano dietro falsi slogan: “La Calabria che cambia”, “Finalmente liberi di scegliere”, ”Gli ultimi saranno i primi”etc… D’altro canto, Loiero ha sempre preferito accerchiarsi di “non pensanti” per potere comandare i suoi uomini a bacchetta. E poi, c’è Callipo, l’uomo che poteva avere i voti di opinione. Ma la scelta di Di Pietro, in Campania, il flop di De Magistris e la proposizione di candidature non proprio nuove e brillanti non lo aiuteranno di certo.  Insomma, che schifo!

A livello nazionale, poi, non ne parliamo. Anche lì, nessun sentore di aria fresca e pulita. Ma è tutta colpa dei media e dei magistrati “talebani, peggio di mafia e corruzione!” meno male che il Csm almeno ha protestato. Ma il problema vero è la gente comune, quella che non legge e non s’informa e si fa condizionare da false promesse oppure abbagliare da atteggiamenti prevaricatori perché, in realtà, quello è il modello a cui tende. La sigla del programma, “Parla con me”, con la Dandini, l’unico programma non oscurato prima delle elezioni perché definito di “varietà,” ha mandato in onda l’altra sera uno spezzone del film, “Signori e signore buonanotte”, di Comencini, che ben spiega il sentimento dell’italiano medio, quello che tifa per Berlusconi. Un giornalista, al ministro coinvolto in uno scandalo per corruzione e quant’altro, chiede se non fosse il caso di dimettersi in attesa di giudizio. Il ministro risponde “Dimissioni? Mai, non ci penso nemmeno, io ho un dovere preciso”. “E verso chi?” – chiede il giornalista – , “bè, verso il mio elettorato, quello che mi ha votato per ottenere da me posti, permesi, licenze, appalti… perché li spalleggi in evasioni fiscali, nell’amministrazione di fondi neri, crolli di dighe mal costruite, scandali, ricatti e contrabbando di valuta . L’elettorato vede in me un prevaricatore, se invece voleva un uomo probo, onesto e per bene ma che dava i voti a me? “ Insomma, messaggio chiaro… Fini intanto si mette al riparo e sconfessa l’operato della coalizione…. perchè…. non si sa mai! Almeno lui la faccia tenta di salvarla.

Intanto, in  Sicilia, altre frane e in Calabria, al di là delle riunioni e dei proclami, nessuno, a parte il sindaco, che ha trovato gli alloggi per trecento sfrattati,  ha ancora fatto nulla di concreto: non si sta lavorando alla regimentazione delle acque, non si stanno iniziando lavori di contenimento, e chi è rimasto isolato non ha più neanche gli occhi per piangere. D’altronde, siamo in piena campagna elettorale ed i candidati, gli stessi da sempre, sono troppo impegnati a mantenere la continuità con il passato: la gestione dello stallo. In Cile, un terremoto pesantissimo sposta l’asse terrestre di 8 centimetri. Una bella rotazione, e chissà se magari così il pianeta rinsavisce!?


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