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Per un’informazione libera!

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Martedì primo febbraio, nel tribunale di Cosenza, inizia il processo che vede imputato Claudio Dionesalvi, direttore di Tam Tam e Segnali di Fumo, accusato di diffamazione a mezzo stampa per aver pubblicato, nel maggio 2008, un articolo in cui sosteneva l’innocenza di padre Fedele Bisceglia. Firma l'appello a sostegno della libertà d'opinione in questo Paese

Martedì primo febbraio 2011, nel tribunale di Cosenza, inizia il processo che vede imputato Claudio Dionesalvi, direttore di Tam Tam e Segnali di Fumo, accusato di diffamazione a mezzo stampa per aver pubblicato, nel maggio 2008, un articolo in cui si sosteneva l’innocenza di padre Fedele Bisceglia.

Nel rispetto per la vicenda processuale che vede il frate francescano accusato di reati gravissimi, e nella consapevolezza che ciascuna coscienza è libera di maturare le proprie opinioni in merito agli eventi che si verificano nel nostro tempo, riteniamo che la libertà di pensiero, d’opinione e d’espressione costituisca un principio inalienabile, un valore civile e democratico che dovrebbe essere patrimonio di tutti e tutte.

Nel corso della sua lunga storia, il periodico “Tam Tam e Segnali di Fumo” ha dato voce a ragazzi e ragazze, uomini e donne di generazioni, religioni, sessi, etnie, ideologie politiche e provenienze culturali diverse. Spesso ha assunto posizioni scomode, indicando nomi e cognomi dei potenti personaggi che umiliano, affamano e devastano la nostra città e la Calabria intera.

Riteniamo che negli ultimi anni la querela per diffamazione sia diventata uno strumento coercitivo, una minaccia verso quanti realizzano inchieste giornalistiche dal basso e svolgono attività di comunicazione nei mass media indipendenti.

Per tali motivazioni consideriamo questo procedimento giudiziario aperto nei confronti di “Tam Tam e Segnali di Fumo” una grave forma di attacco alla libertà di pensiero e chiediamo che questo periodico, il suo direttore e la storia stessa della tifoseria organizzata cosentina siano liberati dall’incubo di essere costantemente convocati nelle aule di giustizia, in questura e nelle caserme di questa città. 

LIBERTÀ PER TAM TAM E SEGNALI DI FUMO

 Firma anche tu!

Scrivi a: difendi.tamtam@gmail.com

Appello tratto da “tam tam e segnali di fumo”


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