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la solidarietà degli “ultimi”

la solidarietà degli “ultimi”

Può avere molti volti la solidarietà. E alcuni arrivano del tutto inattesi, sorprendenti, capaci di strappare un sorriso ma anche di far accendere una lampadina nella testa. Com’è accaduto a me qualche tempo fa, davanti alla scena che sto per raccontare.

Passavo davanti ad un affollato negozio di Crotone, di quelli che vendono ogni cosa a prezzi modici. Appena fuori, proprio sull’uscio, una donna zingara chiedeva l’elemosina a quelli che uscivano dalle porte scorrevoli. Tra l’indifferenza di alcuni, i mugugni di altri, e qualcuno che le allungava una moneta. A un tratto ho visto uscire dal negozio un ragazzo di colore, chiaramente uno delle decine di giovani africani che passano dal centro d’identificazione di S. Anna, in fuga da chissà quali orrori e dopo essere sopravvissuti a viaggi terrificanti. Ebbene, il ragazzo si è frugato nelle tasche e ha porto una moneta alla donna con un sorriso timido.

È allora che è accaduto quello che non ti aspetti. La donna ha avuto solo un istante di esitazione, poi ha chiamato il ragazzo e gli ha restituito il denaro: a te serve di più. Quindi si sono sorrisi, e le loro strade sono tornate a dividersi.


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