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La morte di Nisticò e le priorità negate

La morte di Nisticò e le priorità negate

I tragico incidente accaduto all'ex sindaco di Badolato, nel corso del comizio svolto, a Reggio Calabria, durante la manifestazione di sabato scorso, contro la costruzione del ponte sullo Stretto, lascia molti dubbi sulla celerità degli interventi sanitari a fronte di uno smisurato spiegamento di forze dell'ordine messo in campo

La morte di Franco Nisticò, avvenuta improvvisamente sul palco della rete No-Ponte di Villa San Giovanni, ha ovviamente spostato l’attenzione dai temi centrali della manifestazione. Soprattutto perché si è trattato di una tragica fatalità. Ma quando l’ex sindaco di Badolato si è accasciato al suolo, l’ambulanza non c’era e non è mai arrivata. A rifletterci bene, però, il dramma di sabato pomeriggio, nella piazzetta di Cannitello è legato a doppio filo proprio alle richieste che il popolo “No Ponte” avanza a gran voce: “lottiamo per le vere priorità”. Al di là di ogni ragionevole dubbio sulla reale fattibilità e opportunità di questa megaopera, la lampante certezza che Calabria e Sicilia, ma l’Italia intera, abbiano problemi ben più importanti ed urgenti è sotto gli occhi di tutti. E’ una questione di priorità. Allo stesso modo, sotto gli occhi di tutti i presenti, è stato l’immenso e accerchiante spiegamento di forze di polizia concentrato a Villa San Giovanni. Ovvia la presenza di polizia municipale, agenti e celerini, carabinieri o baschi verdi – vada anche per la simpatica “polizia ecozoofila” – e l’immancabile elicottero che ha seguito dall’alto il distendersi del colorato, allegro e pacifico corteo. Ma quando il lungo serpentone si è riversato sul lungomare Fatamorgana,  sullo Stretto sono comparsi numerosi natanti delle forze dell’ordine. Polizia e Guardia Costiera, pronti a intervenire.

I circa diecimila “nopontisti” erano, dunque, controllati a vista dalle forze di terra, di cielo e di mare. Quando Franco Nisticò però si è accasciato al suolo l’ambulanza non c’era e non è mai arrivata. E’ una questione di priorità, appunto.


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