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Iron lion Katanzion

Iron lion Katanzion

Il tipo dai dredlocks biondo rame si gira verso l’altro e dice: “ho trovato il nome per il nostro gruppo musicale”. L’altro, risponde incuriosito: quale? “KATANZION”. L’appassionato ricordo di uno dei fondatori di Catanzion Crew a dieci anni dalla nascita di una della formazioni musicali più longeve nel panorama musicale regionale.


di Emanuele Platì


In una giornata settembrina, due quattordicenni storditi dall’hascish si muovono nel quartiere di San Leonardo zona “Carrozza”. Il tipo dai dredlocks biondo rame si gira verso l’altro e dice: “ho trovato il nome per il nostro gruppo musicale” e l’altro, con paio di adidas tagliate a mò di ciabatta chiede incuriosito: “quale??”……..”KATANZION”….. E’ stata la prima volta che ho sentito quel nome che mi accompagna tutt’ora e nonostante siano passati  dieci anni, conserva ancora intatto quel significato, quell’idea che ha come principio il senso di appartenenza ma allo stesso tempo la curiosità della scoperta, della novità. 

Quel ragazzo dai dred biondi era mio fratello Bruno che mi svelava il nome di un qualcosa che ancora non aveva una forma. Nessuno dei due studiava musica o cantava ma in entrambi c’era una voglia ingestibile, quasi una necessità di comunicare attraverso la musica. 

Qualche settimana dopo, durante l’appello al mio primo giorno di Ginnasio, noto che, oltre a me eravamo su una classe di più di venti alunni solo 5 maschi di cui quattro li conoscevo almeno di vista e poi, c’era questo Morelli che non avevo mai  visto prima. 

Nella mezz’ora di ricreazione ci ritroviamo a parlare e subito viene fuori la sua passione per la musica reggae, mi parla di questo mondo lontano di cui avevo sentito parlare solo da Bruno. Dovevo farli conoscere, era un mosaico che si stava pian piano componendo. 

L’incontro avviene dopo qualche giorno, naturalmente a San Leonardo ed è subito intesa. Tra una moretti e l’altra ascoltavo nomi di artisti, di basi musicali, di etichette, di cui ignoravo completamente l’esistenza, ed è lì che mi rendo conto che quel mondo che vedevo così lontano e relegato al solo Bob Marley era in realtà in piena evoluzione. 

Da quel giorno quasi tutti i pomeriggi eravamo a casa mia con audiocassette di mixtape di Kissusenti o di strumentali sulle quali starnazzavamo versi, fino al primo testo “ribellione” adattato sulla “superstar riddim”. In quell’occasione riprendiamo quel nome che sentivamo già nostro e che ci rappresentava più di ogni altro. Lì, in un novembre piovoso nasce Katanzion. La prima esibizione al pubblico avviene a dicembre presso il teatro Masciari, durante una festa dei licei. Poi, il tempo ha delineato i ruoli, le predisposizioni e le attitudini di ogni elemento che ha fatto parte di Katanzion, senza mai perdere quell’identità di cui si è sempre nutrita e che ancora possiede grazie al calore della gente. 

L’obiettivo di Katanzion è sempre stato quello di aggregare e non quello di avere un ritorno economico, ragion per cui è sempre stata al fianco di realtà sociali come il “collettivo studenti in lotta” prima e l'”Esankata” poi, con cui hanno organizzato per 2 anni (al bocciofilo di Catanzaro Sala e ai giardini di San Leonardo) feste gratuite che avevano come intento quello di portare la musica tra la gente lontano dalle dinamiche delle discoteche. 

Il tempo che passa, l’evoluzione della musica, incomprensioni, denunce, pregiudizi, risse, infamate hanno effettivamente modificato l’ambiente e la mentalità positiva che per un paio di anni imperava tra i giovani catanzaresi. La musica da strumento alto come quello dell’aggregazione e della riappropriazione propri spazi, diventa il fine. 

Ci adattiamo alla tecnologia (da giradischi a cdj, fino al serato) ai programmi musicali con ospiti oltre che locali, nazionali e internazionali portando il nostro nome in giro per l’Italia e non solo: Palermo, Ragusa, Roma, Firenze, Perugia, Cosenza, Pescara, Parma, Campobasso, Berlino per far si che il nome e l’idea del nostro sound non andassero perdute. 

Fondamentale il lavoro di Alberto a.k.a. ruz che riesce a concretizzare insieme a Claudio il sogno di lavorare con un sound system da più di diecimila watt e di trasformare quindi una passione in una professione.

Attualmente Katanzion è attivo come sound e come promotore di eventi, il Dutty Summer al Percival Beach è ormai una un appuntamento fisso che va avanti da sei stagioni con la partecipazione di artisti di fama internazionale (Rodigan, Bass Odyssey, Baby Cham, Konshnce, Sentinel, Burro Banton…) giusto per citarne qualcuno. 

Dopo dieci anni di attività ciò che tiene intatta l’idea di Katanzion, oltre l’amicizia sincera da più di 15 anni, viva tra i componenti della crew, è la curiosità che ci spinge in giro per l’Italia e per l’Europa tra danchall, clash, la ricerca della musica, non solo attraverso il web ma attraverso le parole e gli occhi di chi la fa da anni. Perché, aldilà di ogni appiattimento generale, la musica non potrà mai diventare un semplice prodotto asettico come tanti altri. La musica si muove, la musica è un messaggio, la musica è vita…. 


……I’m on the rock and then I check a stock

I have to run like a fugitive

To save the life I live

I’m gonna be Iron like a Lion katanZion

I’m gonna be Iron like a Lion katanZion

Oh yeah

Lion, Iron, Zion, Lion, Zion

I’m on the run but I ain’t got no gun

See they want to be the star

So they fighting tribal war

And they saying

Iron like a Lion  katanZion                                                           

Iron like a Lion  katanZion

 


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