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Iran, quattro persone uccise durante gli scontri

Iran, quattro persone uccise durante gli scontri

Questa mattina, la polizia antisommossa iraniana ha usato manganelli e lacrimogeni contro i sostenitori dell'opposizione che oggi, a Teheran, hanno approfittato di una ricorrenza religiosa sciita, chiamata Ashura, per cercare di rilanciare le proteste antigovernative nella Repubblica Islamica. Di seguito, la traduzione (ad opera dell'autore del servizio) di testimoni oculari delle violenze in corso.

Due dimostranti, testimoni oculari delle violenze in corso a Tehran, sono riusciti a comunicare via telefono con Radio Farda, riportando gli eventi

Terramara (traduzione di Michele Gigliotti) roporta  le testimonianze dei giovani dimostranti affinché i suoi lettori possano avere contezza dei fatti di sangue provocati dal regime di Ahmadinejad, malgrado le restrizioni imposte alla stampa e una censura inflessibile.

In calce i link dove trovare versioni originali e testimonianze video.

27 Dicembre 2009. Ore 15:51

Racconto di un testimone oculare

L’opposizione e altre fonti non ufficiali hanno dichiarato che almeno 4 dimostranti sono stati uccisi non appena migliaia di supporter dell’opposizione, urlando slogan di protesta, si sono scontrati con le forze di sicurezza nella zona centrale di Tehran, sebbene la polizia Iraniana abbia escluso quanto sopra riportato, affermando, tra l’altro, che non vi sono stati morti.

Il sito web dell’opposizione “Rahe Sabz” riferisce che tre manifestanti sono stati uccisi dalle forze di sicurezza nella centrale Enghelab Street. Un attivista per i diritti umani residente a Tehran ha raccontato che un quarto dimostrante è morto per i colpi di manganello ricevuti in testa durante uno scontro con la polizia.

I racconti, così come un video You Tube che mostra i dimostranti mentre trasportano un vittima da arma da fuoco, non possono essere verificati in modo indipendente.

In un servizio riportato dalla Agenzia Fars, la polizia nega che vi siano stati morti.

Testimoni oculari sostengono che gli scontri stiano continuando nella capitale Tehran.

Le Autorità Iraniane hanno proibito ai giornalisti stranieri di presenziare agli eventi e hanno imposto restrizioni ai media nazionali.

Ma un testimone, utilizzando il telefono, ha detto a Radio Farda che le forze di sicurezza stavano usando gas lacrimogeni e gas urticante contro i sostenitori dell’opposizione per provare a disperderli e a sgombrare la zona centrale della Capitale.

La testimone ha parlato di “una enorme massa di persone” alla intersezione delle strade Bozorgmehr e Vali Asr.

“Le forze di sicurezza sulle moto hanno attaccato la folla. Io vedo 100 o 150 di loro”, così ha riferito la testimone a Radio Farda. “Gente ha appiccato fuoco ai bidoni della spazzatura e sta provando a intonare slogan di protesta contro il leader della Repubblica Islamica e contro la dittatura”

 

Racconto di un testimone oculare; Donna, 22 anni, studentessa presso la Tehran University College of Art

Abbiamo girato per le vie del Centro di Tehran dal mezzogiorno alle tre del pomeriggio.

Come nel Qods Day (l’ultimo venerdì del Ramadan) la gente è affluita in massa, e vi erano Iraniani di tutte le estrazioni sociali, sebbene in gruppi sparsi piuttosto che riuniti in un’unica marcia. La maggior parte di essi vestivano di nero ed esibivano simboli di colore verde (colore adottato dalla protesta).

I sostenitori del Governo guidato da Ahmadinejad erano presenti ma in numero nettamente inferiore. Erano riconoscibili perché agitavano la bandiera Iraniana, il segno distintivo della campagna elettorale di Ahmadinejad. Noi non abbiamo visto nessuna processione celebrativa per l’Ashura (festivita’ sciita) sulle strade principali, tranne piccoli cortei nei vicoletti di lato.

Il traffico era bloccato nelle maggiori strade, che erano aperte così come le autostrade intorno alla zona centrale di Tehran. La gente in macchina ha iniziato a suonare il clacson all’unisono in favore dei pedoni che stavano manifestando contro il Governo.

Sulla strada Valiasr, ho visto il terreno ricoperto di pietre e vetri frantumati all’altezza della stazione degli autobus. Subito dopo ho compreso che i dimostranti avevano bruciato anche macchine della polizia.

Vi erano agenti anti sommossa vestiti di nero ed in piena attività, allo stesso modo della scorsa estate, ed i Basijis sulle moto. Qualche elicottero stava girando in cielo. Io personalmente non ho assistito a nessuna violenza; da ciò che ho visto sembrava che le forze di sicurezza fossero intenzionate ad intimidire le persone piuttosto che ad attaccarle. Amici che si erano recati a piedi alla manifestazione, intorno a mezzogiorno, erano stati bersagliati con gas lacrimogeni vicino Enghelab.

Gli slogan radicali che ho sentito oggi facevano “Morte a Khamenei”. “Questo è il mese del sangue/ Yazid cadrà”

Io penso che vi saranno ancora proteste stasera considerato che ricorre lo Sham Qariban (la notte degli stranieri). La festività avrà probabilmente luogo nei quartieri alti, vicino piazza Mohseni e Mirdamad Bulevard, dove si svolgono usualmente le fiaccolate”

Proteste sono state viste nella zona centrale di Tehran: Azadi, Enqelab, Haft-e Tir, Karim Khan, Valiasr Sq, Imam Hossein Sq, così come in Sattar Khan (south-central) e Baharestan (south-east).

Fonte: www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/12/ashura-updates-four-reported-killed.html

Video: www.pbs.org/wgbh/pages/frontline/tehranbureau/2009/12/ashura-videos.html

 


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