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In arrivo Wayne Shorter: una leggenda del jazz

In arrivo Wayne Shorter: una leggenda del jazz

Wayne Shorter

Wayne Shorter, musicista

CATANZARO – Dopo i concerti a sensazione di Pat Metheny, Wynton Marsalis, Chick Corea & Stefano Bollani, un altro gigante della musica è pronto a lasciare la sua testimonianza nella giovane ma già significativa storia di ARMONIEDARTEFESTIVAL.

Lunedi 29 Luglio alle ore 22, nella tradizionale cornice del parco Archeologico Scolacium, a Roccelletta di Borgia, ci sarà l’unico concerto al sud di Wayne Shorter, una delle poche autentiche leggende del jazz ancora in circolazione, che debutta ad ARMONIEDARTEFESTIVAL con il suo quartetto dopo aver da poco rifirmato un contratto con la storica e prestigiosissima Blue Note Records, con cui ha pubblicato “Without a Net”, un nuovo sensazionale album dal vivo ad oltre quarant’anni dalla sua prima incisione.

“Wayne Shorter è uno dei più grandi musicisti e compositori di oggi” – ha affermato Don Was, Presidente della Blue Note Records. A 80 anni lo vediamo al massimo delle sue energie creative insieme a una delle band più incredibili di tutti i tempi. Ritornare dopo 43 anni alla Blue Note Records potrebbe suonare romantico ma l’attitudine a resistere di Wayne è orientata a rifiutare ogni tipo di nostalgia. In più la sua determinazione ad andare sempre più avanti è testimoniata da questo nuovo album “Without A Net”, un disco straordinario che di certo si rinnoverà nella suggestiva cornice del parco di Scolacium, questo perchè “Il Quartetto di Shorter è una delle più intense esperienze jazzistiche che si possano sperimentare oggi dal vivo”-ribadisce Chiara Giordano-Direttore Artistico di ARMONIEDARTEFESTIVAL. Il gruppo è composto da musicisti di eccezionale caratura, ognuno dei quali è leader in proprio. Spicca, infatti, la presenza di interprete maturo e affermato come il pianista Danilo Pérez, nonché quella di uno fra i grandi virtuosi del contrabbasso contemporaneo, John Patitucci (di fiere origini calabresi fra l’altro), e quella di un batterista straordinario quanto originalissimo come Brian Blade. La chimica travolgente di questa formazione è documentata dalle uscite discografiche più recenti dove spiccano oltre al già citato Without a Net anche “Footprints Live!”, “Alegria” e “Beyond the Sound Barrier”. Residue disponibilità di biglietti presso il botteghino la sera dell’evento e nel circuito delle prevendite autorizzate.

BIOGRAFIA

Sassofonista, musicista e compositore statunitense, Wayne Shorter nasce a Newark il 25 agosto 1933. Già da piccolo si appassiona, grazie al padre, alla musica jazz.

Il suo primo album lo incide quando Lee Morgan lo fa scritturare da Art Blakey come sostituto di Hank Mobley nei Jazz Messengers. Rimarrà nell’organico sino al 1964, svolgendo persino mansioni di direttore musicale in virtù dei suoi talenti di arrangiatore e compositore. Con la formazione effettua numerose tournée attraverso l’Europa e il Giappone.

Nell’estate del 1964 si unisce al quintetto di Miles Davis per una collaborazione che si protrarrà fino al 1970. In questi anni si avvicina definitivamente al sax soprano e si dimostrerà quanto più sensibile all’apertura del jazz ai nuovi orizzonti musicali.

Come altri sassofonisti della scuola di Coltrane, anche per Wayne Shorter sono dovuti trascorrere diversi anni prima che potesse esprimere al meglio il suo talento.

L’influenza coltraniana degli esordi (nitidezza nell’attacco delle note, lunghe frasi, contrasti, ricorso al parossismo) è quanto più sensibile in un ambiente sonoro che non differisce di molto da quello del suo primo maestro. Eppure, alcuni indizi (note tronche, punteggiatura in falsetto, roca sonorità appena marcata, dolce lirismo) lasciano già supporre una prossima evoluzione che la vicinanza di Miles Davis avrà solo il potere di accelerare. Inoltre, l’uso sempre più frequente del sax alto (e del lyricon, sax computerizzato ancora più acuto del soprano), unito alle sue preoccupazioni d’organizzatore del suono, lo immetteranno sulla via d’una creazione plurivocale in cui l’accompagnamento e l’assolo, senza smettere la loro interdipendenza, sembrano tuttavia diventare autonomi.

L’impostazione perfetta e l’introduzione di strumenti elettrici, quindi elettronici, culminano in alcune composizioni per i Weather Report, mentre il discorso di Shorter strumentista si fa conciso. Nondimeno, il suo lirismo nostalgico innerva costantemente una musica che, sull’esempio della produzione davisiana, persegue l’unione di bellezza e modernità

Un Evento a 5 stelle nella storia di ArmoniedarteFestival.

Per tutte le altre info consultare i siti

www.armoniedarte.com, www.musicaemuse.com,

www.eventi.conoscenzacalabria.it

Per ogni altra informazione: 3498110207- 3498110112

Vittorio Pio (coordinamento comunicazione ed ufficio stampa)


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