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Il Tar manda tutti a casa

Il Tar manda tutti a casa

Il Tribunale amministrativo regionale accoglie parzialmente i ricorsi del centrosinistra e annulla la proclamazione di Sergio Abramo. Si rivoterà in otto sezioni. Il Prefetto Reppucci: domani provvederò a nominare il commissario per il Comune di Catanzaro”. Il sindaco: «Ci opporremo davanti al Consiglio di Stato».  Scalzo e Pisano: «Una giornata storica per il capoluogo»

 

 

dispositivo tar

I giudici del Tar durante la seduta

Profonda soddisfazione è stata espressa dal candidato sindaco del centrosinistra Salvatore Scalzo. Il segnale che oggi arriva dal capoluogo  all’intera Regione – ha detto – si colloca nella direzione della giustizia e della democrazia.  Questa sentenza – ha concluso – dimostra che le elezioni devono svolgersi rispettando le regole. Ed è sulle regole che noi vogliamo ricostruire la Calabria.

Il fermo amministrativo ha sostenuto il sindaco Sergio Abramo, anche di pochi mesi, al quale comunque ci opporremo davanti al Consiglio di Stato, costerà ai cittadini di Catanzaro un prezzo enorme, difficilmente quantificabile. Non ho dubbi che gli elettori – sempre che si debba effettivamente andare alle urne – non solo confermeranno, ma addirittura amplieranno il loro consenso e la loro fiducia verso la mia persona. Ma qui non è in ballo il destino personale del sindaco, c’è in ballo il destino di una città che, senza guida, corre seriamente il pericolo di perdere finanziamenti  importanti e di vedere rallentati tutti gli ambiziosi progetti che sono stati varati in questi pochi mesi da un Governo cittadino che ha lavorato sodo e nell’esclusivo interesse della Comunità.

 

Sono stato informato della sentenza del Tar della Calabria e domani, dopo la notifica del provvedimento, provvederò a nominare il commissario per il Comune di Catanzaro. Lo ha detto all’ANSA il Prefetto di Catanzaro, Antonio Reppucci.  Subito dopo si dovranno indire, di concerto con il Presidente della Corte d’Appello, le elezioni che riguarderanno le otto sezioni per le quali è stato annullato il voto precedente. La data delle elezioni dovrà essere fissata nell’arco di sessanta giorni. La macchina della Prefettura è già in piena attività per dar corso al meglio quanto è stato deciso nella sentenza del Tribunale amministrativo.

Un altro dei riccorrenti, Il candidato consigliere di Sinistra Ecologia e Libertà, Giuseppe Pisano, ha affermato che finalmente la città di Catanzaro ha avuto giustizia. Oggi abbiamo scritto una pagina di democrazia sulla quale  ho sempre creduto. E’ un giornata storica.

 

Il Tribunale amministrativo regionale della Calabria ha annullato le elezioni amministrative per l’elezione del sindaco di Catanzaro in otto sezioni. La sentenza e’ stata pronunciata questa mattina, in esito ai ricorsi proposti dal centrosinistra sulle elezioni dello scorso anno dal quale era risultato vincente Sergio Abramo, candidato sindaco del centrodestra. Nei ricorsi erano state evidenziate presunte irregolarita’, in particolare nei seggi numero 3, 4, 18, 24, 28, 37, 60 e 85, che sono quelli che dovranno tornare alle urne.

Il Tar Calabria ha trasmesso gli atti della sentenza che annulla il voto amministrativo a Catanzaro in 8 sezioni anche alla Procura della Repubblica del capoluogo calabrese. La decisione sarebbe stata assunta per consentire verifiche anche su possibili reati di natura penale. La Procura, d’altronde, sta gia’ indagando sulle elezioni comunali del maggio scorso per una presunta compravendita di voti, ma anche rispetto alle anomalie denunciate dal centrosinistra. Tra gli indagati risulta anche un consigliere comunale eletto nella file della maggioranza di centro-destra.

Il Comune di Catanzaro e’ stato condannato al pagamento delle spese processuali, per 14mila euro, dopo che il Tar della Calabria ha annullato il voto amministrativo della primavera 2011 in otto seggi elettorali del capoluogo. Entro 60 giorni dovranno tornare alle urne gli elettori delle sezioni al centro delle contestazioni da parte del centrosinistra che aveva presentato i ricorsi amministrativi. Il Comune si era costituito in giudizio contro il ricorso del centro-sinistra insieme al sindaco Sergio Abramo e ad altri consiglieri di maggioranza.

Sono ubicate da nord a sud della città, passando anche da quella dell’ospedale civile e da una in pieno centro, le sezioni elettorali di Catanzaro i cui responsi sono stati annullati dal Tar della Calabria. In questi seggi, entro sessanta giorni, gli elettorali dovranno tornare al voto per l’elezione del sindaco e del Consiglio comunale. Le sezioni incriminate sono la n.3 del quartiere Janò; la n.4 di Pontegrande, la n.18 di Siano, la n. 24 di via Bambinello Gesù (rione Uccelluzzo), la n.28 Ospedale Civile, la n. 37 Scuola elementare Aldisio in via De Gasperi, in centro, la n.70 Corvo-Aranceto e la n. 85 del quartiere Lido. In particolare, proprio in questa sezione l’Ufficio centrale aveva messo a verbale “un numero di schede votate e scrutinate (886) superiore al numero dei votanti (884). Un numero di voti validi di lista (823) inferiore al numero dei votanti (884). Un numero di voti validi di lista (823) inferiore al numero di voti validi attribuiti ai candidati al consiglio comunale (828) ed anche un numero dei voti validi attribuiti al candidato sindaco (877)”

 


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