close
Folla per Scopelliti, ma che ne sarà dell’ospedale ?

Folla per Scopelliti, ma che ne sarà dell’ospedale ?

SAN GIOVANNI IN FIORE. Il presidente della Regione Calabria parla di fronte ad una folla gaudente e orogogliosa. Sono presenti vari esponenti politici. Si parla della sua trasformazione in un nosocomio di montagna e della chiusura del punto nascite. Poi, tira fuori dal cilindro la telemedicina che permette la cura del paziente a distanza

Non conosco molto bene la situazione relativa all’Ospedale di San Giovanni in Fiore, in provincia di Cosenza, così decido di documentarmi. Della struttura però non ne ho mai sentito parlare in maniera lusinghiera, quindi mi chiedo se la scelta di chiuderlo non fosse auspicabile, ma ripeto, non conoscendo i termini della questione decido di documentarmi. Chiedo un po’ in giro e da i vari gruppi di facebook scopro che si organizzano manifestazioni contro la chiusura, mentre altri parlano di una razionalizzazione dello stesso. Allora colgo l’occasione della visita del governatore della regione Scopelliti a San Giovanni e per capirne di più, da chi prende direttamente le decisioni, mi sciroppo 55 minuti di conferenza.
“La Calabria deve superare la stagione delle faziosità”.
Parto da questa bella frase quasi finale che il governatore della Calabria, il mio governatore, pronuncia all’incontro con gli abitanti di San Giovanni in Fiore, messo in onda da un emittente locale (Sila tv –
www.silanotizietv.it) nel tg del 27/01/2011. Bella frase. Ma comincio a ragionare sull’intervento e del superamento della faziosità, nell’ottica del fare, trovo pochi sprazzi. Ma andiamo con ordine. Vi ci metto anche i minuti degli interventi… tanto per essere chiari.

1) 2’40’’: folla gaudente che batte le mani al ritmo dell’Inno di Mameli e all’ingresso del governatore; Bhè devo dire che come ingresso ad effetto non c’è male… e mi pare di capire che ci sia anche uno schermo gigante fuori. La sala è strapiena. Bel successo per il governatore. Spero di vedere facce nuove e operative al suo fianco.

2) L’assessore alla cultura Giovanni Iaquinta prende la parola. Già crolla la speranza del punto 1. Mi dicono (ma potrebbero essere illazioni) che questo è discepolo di Laratta… e al suo fianco ha presenziato (… e non sono illazioni, io c’ero e non faccio commenti) almeno un libro. Ma è lo stesso che è stato segretario della sezione Gramsci dei Ds? Datemi conferma o smentita, ve ne prego. La mia ignoranza è summa.
Vedo inquadrato Giacomo Mancini Junior….non mi sembra provenga da un’estrazione di destra… ma certo i nipoti non possono pagare gli errori dei nonni…;
E il Segretario particolare di Pirillo, Audia, sulla estrema destra? Non era un candidato a Sindaco in una sua lista nelle elezioni nelle quali è stato eletto Barile? E mo?Potrei sbagliarmi eh!!!! Io parlo solo per sentito dire!
E poi guardo bene…e vedo ragazzini imberbi che del motto “voglia di lavorar, saltami addosso…” hanno fatto il loro cavallo di battaglia… mio Dio, chi vi mettete in casa. E su questo non voglio conferme. Conosco di persona i soggetti di cui sopra e ripeto: Mamma mia!
E questi solo di quelli che conosco. Degli altri non posso dire nulla. Niente ho sentito, niente dico.
Ma intanto Iaquinta fa la sua arringa. Il politichese (o politicume) imperversa. Dice che come amministratori comunali avevano intrapreso azioni a Roma che avrebbero portato fondi alla città. Bravo. Ci faccia capire però con chi. Con quali fondi. Se ci spiega noi capiamo. Il vago ci sa sempre di pressapochismo qualunquista;
Inoltre chi sono quelli che applaudono in sala con la pettorina catarifrangente? Precari di San Giovanni? Precari dell’Ospedale? I centocinquantaunisti del Comune? Perché questo spreco (passato e presente) c’è ancora vero? Vogliamo fare qualcosa? La logica dei governi della Sinistra è stata quella dell’assistenzialismo con la conseguenza che sta gente adesso è precaria e forse neanche necessaria. Mo che vogliono dal nuovo governatore, restare nel limbo del precariato? Essere sistemati a posto fisso??? No cari ragazzi… questa era la politica della sinistra, non dimenticatevelo..mo bisogna cambiare no? Dalle parole del governatore, dopo una valutazione analisi/benefici, sarebbe il caso di ridurre gli sprechi fatti dai precedenti governi…. loro (le persone con la pettorina catarifrangente) potrebbero rappresentare uno spreco… è coerente la loro presenza in quella sala? Bho! Inoltre ragazzi, più avanti nell’intervento, il governatore spinge sulla necessità di rafforzare le strutture private (punto 13)…mi sa che o vi riciclate o non c’è trippa per gatti. Vi ricordo, così, en passant che anche a Cosenza si paventa la chiusura dell’Ortopedia dell’Ospedale dell’Annunziata, a favore di delocalizzazioni verso strutture private (dichiarazioni dell’On. Gentile), anche se Scopelliti dice che era la sinistra favoriva i privati. (Mah…a me sembrano tutti uguali ormai.) Con San Giovanni l’operazione dovrebbe essere decisamente più facile…

3) Inizia a parlare il presidente della Regione Scopelliti: denigrazione (giusta) della Sinistra (ma ricordiamo “il superamento della faziosità” di cui sopra…eh..qualche peccatuccio veniale ci scappa sempre!). Questa Sinistra che portava in giro per mondo il Bilancio orale della Sanità (vorrei sapere a chi fregava “nel mondo” del bilancio della sanità calabrese…Forse a wikileaks….). Adesso si capisce sto bilancio della Sanità com’è? Bho! Inoltre, un piano di rientro regionale approvato dalla sinistra (in cui si parla della chiusura di 20 ospedali calabresi) è stato approvato/percepito dal governo nazionale (perché il presedente Berlusconi c’è da un po’ al governo) sulla base di un bilancio orale??? A livello nazionale (le destre) che diavolo hanno fatto? Altra delibera dei tempi della sinistra: ospedali con meno di 120 posti letto devono essere chiusi. Quindi San Giovanni chiude o no? Ancora non si capisce. E adesso Scopelliti se la prende con la decisione (coraggiosa) che hanno avuto le sinistre di parlare di chiusura (solo parlare a dire il vero). Se la fa lui è una decisione coraggiosa, se la fanno gli altri no. Bella forza… Inoltre, si continua sul filo della sinistra che ha depauperato risorse (VERO) senza dare ora però precise indicazioni su quello che adesso bisogna fare. Il latte è stato versato, ma ancora di prendere in mano lo straccio per pulire, manco l’ombra. E secondo me si continua a versare sto benedetto latte….

4) A 8’ e 34’’ ancora solo campagna elettorale per Barile; A seguire Scopelliti ammette che sarà necessario aumentare le tasse regionale, grazie ai buchi trovati fatti dai governi regionali precedenti. Giusto. Anche per finanziare le strutture private? Anche le donne sangiovannesi dovranno pagare più tasse. Andando però a partorire altrove. Mi sa di danno e di beffa. Ma le tasse sono una bella cosa e io le pago. Poi vorrei vedere anche per i politici un abbattimento dei loro introiti da politicanti, per dare il buon esempio, ma questa è un’altra storia. E queste cose, per le loro saccoccie le votano be partisan (se volete vi faccio una piccola ricerca on line…ma potete fare da voi…)

5) A 18’ e 34” ancora non si capisce che ne sarà dell’ospedale di San Giovanni. Scopelliti afferma che “da uno studio nazionale” (ha un portatile supertecnologico sotto mano, ma le fonti mai….) in un ospedale sotto i 500 parti all’anno si mette al rischio la vita del nascituro e della mamma. Lo prendiamo per vero. Però della vita della mamma sulla Sila con le strade innevate mai? Si ricordi il caso della signora di San Giovanni (inizio anno 2011) che prima è andata ad Acri, in travaglio e poi a Cosenza. Ma l’ospedale, in emergenza, comunque non doveva accogliere le partorienti (sempre a detta del governatore)??? Controsensi… dei discorsi a braccio; E comunque….si può partorire anche in casa no? A San Giovanni succedeva fino a 30 anni fa… sono abituate le donne di San Giovanni, dai su..che sarà mai, ve lo dice il vostro governatore che del fatto di essere uomo fa il suo vanto, anche in questo intervento. Ovviamente capendo anche di preoccupazioni tecnicamente femminili…
Quindi, riassumendo, non è colpa dell’attuale governo regionale se si chiude il punto nascite, ma dello schifo precedente, ma si vuole comunque rivitalizzare l’ospedale. Al 25’ min del servizio ancora non si capisce come, continuando a parlare dei provvedimenti della Sinistra, grazie ai quali Scopelliti ha inviato le lettere per la chiusura del punto nascite. I provvedimenti fanno schifo, ma se servono, si usano…. Certo!
6) Pare che anche il punto nascite di Acri chiuderà…. eppure per esempio dall’ospedale di Cosenza mandano ad Acri per fare molte visite specialistiche (tipo ecografia morfologica….) e chiude? Ah! sempre la questione delle 500 nascite, pardon. Gli acritani ne sanno nuova? Bho!
7) Si continua : “L’attuale amministrazione vuole dare risposte in termini di qualità”: cioè come? II politichese imperversa;

8) A 34 min ancora che cosa se ne vuole fare dell’ospedale non si capisce;
Ma finalmente, uno spiraglio di concretezza: si dice chiaramente che non chiudono il reparto di ginecologia e ostetricia, ma solo il punto nascite. Cioè un reparto che non è né sicuro, né efficiente per le partorienti, ma per chi ha problemi ginecologici si. Si ricordi che solitamente i due reparti vanno avanti di pari passo. Solitamente un ginecologo che fa partorire è anche un ginecologo che si occupa di problematiche di ostertricia e ginecologia… se fa schifo per uno, fa schifo anche per altro; ma potrebbero essere solo problemi strutturali…non so…mi piego alle statistiche nazionali (i famosi 500 parti anno)

9) Ma a 40 min e 10 sec non si capisce ancora come valorizzarlo st’ospedale (ricordo che l’intervento dura 55 min); Si chiude il punto nascite e poi? Finalmente! Una risposta!: facendolo diventare ospedale di montagna: ma che vuol dire? Che si occupa di chi cade dagli sci?. Il governatore però continua affermando che esistono già servizi efficienti (presidio di chirurgia vascolare), ma ovviamente questo non è merito delle amministrazioni passate (na mezza cosa l’avevano fatta di buono…), e a questi si vuole aggiungere TELEMEDICINA, nell’ottica della rivitalizzazione.
Da Wikipedia: La telemedicina è l’insieme di tecniche mediche ed informatiche che permettono la cura di un paziente a distanza o più in generale di fornire servizi sanitari a distanza. Nell’ambito della diagnostica clinica, è possibile per un medico effettuare la diagnosi su un paziente che non è fisicamente nello stesso posto del medico, attraverso la trasmissione a distanza di dati prodotti da strumenti diagnostici.
(omissis…ma potete andare sul sito a leggere)
La classificazione più comune della telemedicina è effettuata a partire dal settore medico al quale viene applicata:
– Telepatologia: branca della telemedicina che prevede il trasferimento di immagini digitali macroscopiche e microscopiche a scopo diagnostico o educativo mediante la tecnologia informatica.
– Teleradiologia
– Telecardiologia
– Teledermatologia
– Teleriabilitazione: erogazione di servizi riabilitativi attraverso le reti di telecomunicazione ed internet.
Ecc. ecc.
“Cu salutu”, e con quali soldi? E pensare che a San Giovanni la TAC l’hanno dovuta regalare gli emigrati sangiovannesi all’estero…; Inoltre, da economista in erba si reggerebbe l’ospedale su queste due innovazioni? Può essere, ma l’investimento iniziale necessitat…e qua si chiude perché non si ha na lira….non parliamo di euri…

10 Verso il 45 minuto Scopelliti rispinge sui laboratori sui territori (che sono per la maggior parte privati)..ohooh;

11 Al 48 min si parla dei precari di San Giovanni (per circa un paio di minuti). Qualcuno grida “Finalmente” …e finalmente si…..ma rileggetevi il mio punto 2)
12 A 50 min ricomincia la campagna elettorale per Barile.
Politichese, politichese….politichese…

A 55 minuti riparte l’inno nazionale…se qualcuno voleva ribattere…
E il Gattopardo docet.

Buon Lavoro Presidè….di vero cuore.


Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *