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Fisco, pochi ricchi evadono ma la gran parte paga…

Fisco, pochi ricchi evadono ma la gran parte paga…

Quelli che hanno portato, fraudolentemente, i propri soldi all’estero pagano solo il 5 per cento o non pagano affatto. Gli introiti vengono, poi, giustificati con provvidenziali operazioni per salvare finanze statali. Gli altri cittadini continuano a pagare tasse sempre più esose, il potere di acquisto di stipendi e pensioni si riduce sempre più.

Berlusconi e i suoi ministri nella loro quotidiana azione di governo sono sempre i migliori in qualsiasi campo. Noi italiani superiamo, e abbondantemente, le altre nazioni europee ed extraeuropee. Continua la “favola” dell’abbassamento delle tasse, è un autentico cavallo di battaglia del presidente del Consiglio e dei suoi ministri.

“Non abbiamo aumentato le tasse – dicono – le abbiamo abbassate, non abbiamo messo le mani nelle tasche degli italiani”, sono quotidiani ritornelli. A furia di sentire il consueto coro, qualcuno, che ovviamente non vive di stipendi o pensione o di cassa integrazione, si è convinto che le tasse sono state effettivamente abbassate.

Non occorre essere economisti di alto profilo per convincersi che le tasse aumentano in modo subdolo: quando si fa benzina, quando si prende un caffè al bar, quando si fa la quotidiana spesa, quando si pagano gas, luce, acqua, rifiuti solidi. L’aumento dei prezzi fa, ovviamente, lievitare la percentuale di tassa da pagare. Questo non significa mettere le mani in tasca degli italiani? Se lavoratori e pensionati italiani leggessero carico fiscale, addizionali regionali e comunali che gravano sui loro stipendi e sulle loro pensioni, si renderebbero conto dell’altissimo salasso mensile.

I furbi evasori, quelli che hanno portato, fraudolentemente, i propri soldi  all’estero pagano solo il 5 per cento o non pagano affatto. Gli introiti vengono, poi, giustificati con provvidenziali operazioni per salvare finanze statali, aziende in crisi, disoccupati. Con la stessa logica un poveruomo che ruba per vivere o sopravvivere e va, in galera, dovrebbe avere  massima comprensione e giustificazione.

“Sul fisco Prodi batte il Cavaliere, sgravi più consistenti dal centrosinistra”, si legge su, “la Repubblica”, del 7 febbraio scorso. L’analisi delle cifre degli sgravi e degli aggravi fiscali decisi dal governo Prodi e dal governo Berlusconi, riprese dai Bollettini economici della Banca d’Italia, farebbe propendere per  maggiori sgravi da parte del centrodestra. Una lettura più attenta ci fa ben comprendere che le tasse sono state sempre pagate e continuano ad essere pagate da operai, impiegati, pensionati, sui quali grava il più consistente peso fiscale. I furbi, i furbetti continuano ad evadere le dovute tasse per decine, centinaia di miliardi di euro all’anno, nonostante le ripetute vittorie riportate e vantate dallo Stato.

La riforma fiscale è stata ed è sempre promessa, soprattutto in periodi preelettorali, con la speranza che i pesci abbocchino e spesso, purtroppo, abboccano.

Nel frattempo gli evasori continuano ad arricchirsi in modo parassitario e indecente, gli altri cittadini continuano a pagare tasse sempre più esose, il potere di acquisto di stipendi e pensioni si riduce  sempre più.


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