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Emergenza Calabria, arriva il governo

Emergenza Calabria, arriva il governo

Gli eventi politico-sociali che hanno caratterizzato la settimana sono oggetto di una breve disamina, tesa a coglierne i risvolti più salienti. Il Consiglio dei ministri tenuto a Reggio Calabria e una situazione politica regionale che, a meno di due mesi dalle elezioni, stenta ad entrare nel vivo.

Gli eventi socio-politici di questa settimana, a livello regionale e nazionale, in apparenza si presentano sconnessi. Si prova tuttavia a darne lettura, ricollocando i fatti, come tessere in un mosaico politico molto confuso. I calabresi hanno assistito alla simbolica riunione dell’Esecutivo nella città dello Stretto, Reggio Calabria, le cui recenti cronache – bomba fatta esplodere in procura, “comitato di benvenuto” al presidente della Repubblica con macchina carica di esplosivo e armi, fatti di Rosarno – hanno imposto alle istituzioni una risposta, tradottasi nel piano straordinario contro le mafie. Tutto bene quel che finisce bene, quindi. Ed infatti, Berlusconi, ha distillato tranquillità dichiarando con grande sicumera che “una riduzione degli extracomunitari in Italia significa meno forze che vanno a ingrossare le schiere dei criminali” e poi, nel rivelare la sua ricetta antimafia – che comprende addirittura la confisca dei beni alle cosche – ha spiegato che la guerra alla criminalità deve svolgersi su un piano puramente economico. Ai calabresi che protestavano, non è stato spiegato però come si conciliano le dichiarazioni del Premier con l’imminente varo dello scudo fiscale-bis che, sulla falsa riga del precedente, garantirà il rientro nel Belpaese di capitali delle più disparate provenienze detenuti all’estero. Ai calabresi che manifestavano il loro scontento non è stato spiegato, inoltre, come armonizzare il piano contro le mafie con le sostanze tossiche che, a dire del collaboratore Fonti, giacciono lungo le coste calabre. Berlusconi, nel parlare di immigrati, non ha spiegato perché il trattato di “amicizia, partenariato e cooperazione”, tra Italia e Libia, stipulato con Gheddafi, il 30 agosto del 2008, per garantire la “collaborazione da parte della Libia nel contrasto all’immigrazione clandestinaI” si sia rivelato un fallimento. La Libia, tanto per rammentarlo a chi legge, ha celebrato come un eroe al-Megrahi, autore dell’attentato all’aereo Pan Am in cui persero la vita i 270 passeggeri. Ad ogni modo, quel patto costato la cifra fantasmagorica di 5 miliardi euro – denaro del contribuente italiano versato a titolo di risarcimento all’ex colonia Libica – deve fare i conti  con l’aumentato numero degli sbarchi. Solo a Pozzallo vi è stato “un incremento netto di 808 clandestini in più rispetto al 2008 II”. Inoltre, stando al dossier statistico Caritas/Migrantes 2009 “il contrasto dei flussi irregolari ha monopolizzato l’attenzione dell’opinione pubblica e le decisioni politiche; tanto più che il rapporto tra intercettati e allontanati è di 34 ogni 100 (il più basso dal 2004)III”. Insomma, si è parlato di tante cose, durante questo Consiglio dei ministri a Reggio. il Premier ha avuto il tempo anche di sostenere gli sforzi elettorali del padrone di casa, Peppe Scopelliti,  incoraggiando, tra l’altro, l’accordo tra Pdl e Udc, partito, quest’ultimo, che connota la temperie politica con una versatilità ideologica tanto inusitata da sperimentare alleanze trasversali finora solo immaginarie, diverse da regione a regione. L’accordo tra le due forze è stato alla fine raggiuntoIV. Al battage elettorale della destra,  ha fatto da eco la quiete mediatico-meditativa di Agazio Loiero, attuale presidente della Regione, la cui candidatura alla regionali, secondo alcuni, è ancora appesa ad un gerundio. Loiero ha affidato la rottura del silenzio ad un volume di 240 pagine per rivendicare le cose fatte dalla sua Giunta, tra le quali spicca un tasso di disoccupazione ridotto al 12,1 per cento e che nel 2005 stagnava al 14,4 per cento. Il presidente della Regione, inoltre, ha chiesto ai giornalisti di saper attendere per qualche giorno, trascorsi i quali rivelerà una sorpresa che “farà scrivere per una intera settimanav”. Non è certo, questo, l’atteggiamento di chi si vuol farsi da parte. Inoltre, nel corso della settimana, i lavoratori Phonemedia, la cui agitazione continua ad oltranza, hanno ospitato le telecamere della trasmissione Annozero. Michele Santoro, come un attento mirmecologo, ha concentrato la sua lente sulle disgrazie di povera gente che da mesi non percepisce lo stipendio, non ha un centesimo in tasca e non riesce a far fronte alla vita, malgrado sia assunta a tempo indeterminato. Una situazione paradossale, che farebbe impallidire gli affetti da “sindrome della quarta settimana”. Anche il precariato è ormai un miraggio. La  Phonemedia,  azienda che occupava circa duemila lavoratori nel catanzarese, ha ricevuto fondi pubblici, per incentivare l’occupazione, per oltre 11 milioni di euro. Malgrado i fondi e gli ottimi risultati raggiunti a livello industriale, l’azienda ha “calato le serrande”. Come se ciò non bastasse, la settimana si è accomiatata con la protesta, a livello nazionale, dei magistrati che, toghe nere indosso, hanno disertato gli incontri per l’anno giudiziario. Unica eccezione, i distretti di Messina e Reggio-Catanzaro. La morte, a 91 anni, di J.D. Salinger, autore di “Il Giovane Holden”, ha sigillato con un pizzico di mestizia i giorni di cui ci occupiamo. Il celebre libro, classico della letteratura americana, ha flirtato con i sogni di una intera generazione, alimentando l’aura di mistero che ha sempre accompagnato Salinger, che  preferì  “l’esilio” a riflettori e ribalte. La misantropia, via via divenne leggenda e, infine, consacrò il mito, rendendo J.D. Salinger più famoso della sua opera. Con il suo atteggiamento schivo, la “Garbo della Letteraturavi” – così lo definì il N.Y. Times – ha insegnato al mondo che non serve urlare per essere notati e che il talento prescinde dal presenzialismo.

Piace pensare che le anatre di Central Park – oggetto delle celebri riflessioni di Holden Caulfield, protagonista di “Il Giovane Holden” – è in Calabria che svernino quando a New York i laghi ghiacciano.

I) http://www.corriere.it/esteri/08_agosto_30/berlusconi_libia_gheddafi_bengasi_478ee3f4-767e-11dd-9747-00144f02aabc.shtml

II) http://www.ilgiornalediragusa.it/attualita/12803-pozzallo-sbarchi-clandestini-nel-2009-significativa-impennata-del-fenomeno-.html

III) http://www.anolf.it/download/dossier_caritas_2009.pdf

IV) http://www.udc-italia.it/News/SchedaReader.aspx?TypeID=3&ID=88820

V) http://www.telereggiocalabria.it/news/2-politica/22175-calabria-consuntivo-loiero-e-sorpresa-a-breve.html

VI) http://www.corriere.it/cultura/10_gennaio_28/salinger-giovaneholden-morto_88c3bc0e-0c38-11df-8679-00144f02aabe.shtml 

 


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