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Dall’occupazione di Action ad una casa popolare

Dall’occupazione di Action ad una casa popolare

ROMA. Chiude la storica occupazione di un grosso stabile privato in via De Lollis e 85 famiglie prendono una casa popolare.
Era il primo aprile del 2003 quando 86 nuclei familiari occupavano l’edificio nei pressi della Sapienza. Action decideva di affrontare l’emergenza abitativa attaccandone direttamente i responsabili: la rendita e la speculazione. I grandi potentati privati che cementificano la città senza dare soluzione al bisogno abitativo di migliaia di cittadini.

Da quel momento abbiamo fatto tanta strada. Abbiamo occupato decine di palazzi oggetto di speculazione e lottato assieme a tanti per un’altra idea di città, a misura di chi la vive non di chi l’aggredisce. Abbiamo contestato il liberismo nel mercato abitativo, abbiamo lottato per un rinnovato intervento pubblico e abbiamo proposto il canone sociale, cioè il governo pubblico della locazione contro la giungla. Abbiamo scritto dal basso la delibera 110/2005 che per la prima volta realizzava una programmazione della questione abitativa e abbiamo ottenuto il diritto alla casa per chi, a causa della mancanza di politiche abitative efficaci, è costretto ad occupati palazzi abbandonati e oggetto di speculazione, attraverso l’approvazione delle delibere 206/07 e 124/11.

Gli ultimi hanno dettato lagenda della città. Oggi festeggiamo una vittoria. Tanti anni di lotta hanno pagato e i nuclei familiari del De Lollis prendono la casa popolare. Vince anche il quartiere perchè gli spazi sociali dello stabile verranno impiegati dal municipio per le esigenze sociali e culturali di San Lorenzo.

Oggi festeggiamo e chiudiamo a testa alta il De Lollis. Abbiamo una storia che ci consentirà di affrontare con più forza il futuro. Ci teniamo a dire che nel nostro futuro c’è la ricostruzione del corto circuito, il centro sociale da cui siamo nati e con cui continuiamo a lottare e che è sempre un instancabile supporto per chiunque a Roma si ribella alle ingiustizie.

La nostra lotta continua. Fino a quando speculatori e palazzinari terranno sotto scacco la città. Fino a quando pagare un affitto sarà impossibile, fino a quando si costruiranno quartieri dormitorio senza servizi, fino a quando non si riutilizzeranno le 270.000 case sfitte e gli sfratti saranno migliaia ,noi continueremo a lottare, restituendo ai cittadini gli spazi sottratti dalla rendita alla città.

 

fonte: http://www.radiosonar.net/news/408-action-prende-casa-la-lotta-continua.html


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