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Arriva Larssen, il pioniere del dubstep europeo

Arriva Larssen, il pioniere del dubstep europeo

CATANZARO. Il dj e producer pugliese si esibirà in anteprima assoluta il 19 ottobre all’Hemingway club (dopo la prestigiosa data al Koko club di Londra) grazie all’iniziativa del network composto da Radio popolare catanzaro, Terramara e Arpress. Le stampa internazionale definisce Gabriele Panico l’eccellenza della bass music made in Italy.

L’evento è stato immaginato e studiato per sostenere il progetto di Radio popolare Catanzaro. Per questa ragione invitiamo gli appassionati di musica, i lettori di terramara, i cittadini sensibili all’iniziativa a partecipare alla serata e a voler contribuire con soli 5 euro all’ingresso che saranno interamente destinati al rimborso degli artisti e al sostegno del network che ha in programma ulteriori originali iniziative 

Aprirà la serata il dj catanzarese Paolo Tocci

 

larssen a catanzaro

larssen

Larssen inizia ad esplorare i sentieri della musica elettronica a metà degli anni ’90. All’attività di dj si affianca presto l’esplorazione per tecniche e macchine che hanno rivoluzionato il modo di intendere e di produrre la club music e le dancehall: sampling, overdubbing, le Roland 303 e 808, i synths analogici e gli inseparabili nastri magnetici. Si è esibito, in djset e in performance live, in numerosi festival in Italia, Inghilterra, Germania, Francia, Spagna, Albania, Grecia.

Ha condiviso il palco con Mouse On Mars (D), Plaid (UK), Jimi Tenor (FIN), MC Navigator (UK), Africa Hitech (UK), Tom Middleton (UK), Skarra Mucci (JAM), Diffrent Styleez (SWE), Jah Sun (USA) e molti altri. Infaticabile producer e remixer, ha prodotto per importanti etichette italiane e, soprattutto, europee come Leef, Diapason, Sonic, Dirty Drop, Heavy Basswheights.

Dal 2008 collabora stabilmente con la Pocket Panther Records, dando alle stampe diversi singoli. Proprio per la label romana, in estate, ha pubblicato il suo nuovo album “Pninism”, promosso da Puglia Sounds e distribuito da Goodfellas, accolto con grande entusiasmo da pubblico e critica in tutta Europa e catturando l’attenzione di diversi network come Generation Bass, ZZK, Radio RAI, Radio Popolare, Rogue FM. Divenuto resident dj dell’importante network londinese Nasty FM, diverse testate specializzate (Resident Advisor, Tsugi Magazine, Rolling Stone Magazine, Rumore, Blow Up) lo definiscono un pioniere della bass music made in Italy, considerandolo un vero e proprio ambasciatore del suono italico nelle più importanti piattaforme europee. Come Gabriele Panico è attivo come compositore e studioso di musica contemporanea.

Nel 1998 fonda il network LARSSEN, dedicato alla ricerca nella musica elettronica.

Dal 2002 le sue opere “Massafoneta” (2005), “Adastra Peraspera” (2007), “Alunaarii” (2006), “Paesaggio Sonoro Tra 15 e 25 Metri: Campanili” (2004), “Radiotecniche 1-8” (2003-2010), “Pernambuco” (2009) sono state eseguite, tra gli altri, presso: Tokyo National Academy, E-Muzik Prize di Colonia, IRCAM Espace di Parigi, Taukay Festival di Udine, Risonanzexpò di Pescara, Nuova Consonanza di Roma, De Musica – Laboratori di Roma, Cineteca Nazionale di Roma, Urticanti Festival di Bari. Nel 2004, per l’Archivio Nono di Venezia, ha pubblicato uno studio sulla musica e la filosofia compositiva di Luigi Nono.

Dal dicembre 2005, il suo catalogo opere è inserito nella Banca Dati dei Compositori Italiani AMIC ed inizia la sua collaborazione con Radio 3 RAI e il CIDIM. Nello stesso anno ha curato i “Seminari sulle musiche del ‘900” e il corso “Rivoluzioni musicali del secondo ‘900” per l’Università degli Studi di Bari. Ha firmato numerose colonne sonore documentari, cinema e video arte di Stefania Casini, Giancarlo Soldi, Pippo Mezzapesa, Sophie e Annalisa Chiarello, Roberto Nanni, Carlo Michele Schirinzi, Edoardo Winspeare.

Nel gennaio del 2009, il Festival In Contemporanea di Noci (Ba) dedica un’intera giornata alle sue opere per nastro magnetico ed inizia la collaborazione con la Timestretch Edizioni.

Nel maggio 2010 è ospite al III Convegno Internazionale di Studi “Musica e Società” organizzato dal MIUR con l’intervento “Regressione del cittadino italiano: impoverimento cognitivo nell’ascolto”, divenendo membro della Commissione per l’Analisi delle Musiche Sperimentali del SIM.

Dal giugno 2010 è nominato Compositore Residente e Maestro Concertatore del Popoli Festival, alla guida dell’omonima orchestra.

Nel novembre del 2011, l’Urticanti Festival Internazionale di Musica Contemporanea di Bari gli commissiona uno speciale tributo a Gustav Mahler, in occasione del centenario dalla scomparsa del maestro viennese: “Der Abschied Retape” (2011) è stata eseguita il 24.11.2011 presso il gremitissimo Palazzo Ateneo dell’Università degli Studi di Bari, seguito in diretta da Radio 3 RAI. 

Nel dicembre del 2011 è ospite del festival Avvistamenti a Molfetta (Ba) dove ha musicato dal vivo “Film” (1965) di Samuel Beckett.

Nel marzo del 2012 pubblica il nuovo album “Soundcarraldo”, su CD e Digitale per la Pocket Panther Records e promosso da Puglia Sounds, distribuito da Goodfellas.

La musica di Gabriele Panico è disponibile nei principali portali musicali e nei negozi di dischi. Nel luglio del 2012 apre la IX Edizione del Festival Cinema del Reale, con il live “Play De Seta”, sonorizzazione dal vivo di “Isole di fuoco” (1954) del documentarista siciliano.

LARSSEN

“Pninism”

[CD/Digital Pocket Panther Records]

 

PNINISM è il nuovo album di Larssen. La tracklist ospita le visioni del producer pugliese, da sempre al lavoro sulle evoluzioni della bass music. Il suono di PNINISM è dubstep, nella vasta gamma delle sue accezioni: dal garage di “Untitled”, “Barefoot” e “Me To Manopola” al powerdubdi “Unfame Majesty”, “Basso Dirige Nos” e “New Come Turks”, dall’electro di “Onestep” alle tentazioni etno-jungle di “Trespassing Tito” e al grime di “Neva Been Tourist” e “Soup Of A Man”.

Oltre il beatmaking: “Ligeti” affronta l’enorme patrimonio della musica contemporanea in chiave ritmica. Non mancano gli omaggi al producing giamaicano – “[…] la musica in levare in Puglia è una vera e propria palestra per djs e producers” – di “Elephant”, “Western Suckers” e “Doiter”. 

L’intero lavoro porta all’attenzione le evoluzioni che approcci come il dub, l’hip hop, la techno e la jungle hanno subito grazie all’incessante operato dei maestri inglesi. Cos’è, del resto, il dubstep? Molto semplicemente, un suono che condensa 30 anni di musica elettronica e affronta le dancehall e la club culture con un suono minimale e di forte impatto ritmico. Una rodata e instancabile attività come dj (dai più importanti festival nazionali al suo seguitissimo show sul network londinese Nasty FM!) e remixer (da Bad Manning a Toy Quantize, da Mousike Lab alla Leaf) consentono a Larssen di marchiare la tracklist con un touch affascinante dal punto di vista sonoro ma anche suonabile nei più stimolanti dancefloors. Ovvio che non parliamo di brownstep (come il nostro ama definire “certa roba grassa che circola sui computerini americani”)… i riferimenti sono invece le accademie urbane di Warp, Tempa, Hyperdub, Warp, Punch Drunk, Swamp 81, Hessle Audio, Hotflush.


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